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RAGUSA - 02/01/2009
Attualità - Ragusa - L’Ascom si attende una risposta attiva dai consumatori

Ragusa: al via oggi i saldi in provincia

Chessari: "Bisogna attivare delle offerte appetitose" Foto Corrierediragusa.it

Anche in provincia di Ragusa, così come nel resto della Sicilia, saldi al via a partire da oggi. «Dai saldi – afferma il presidente provinciale di Confcommercio, Angelo Chessari – ci attendiamo una risposta attiva da parte della nostra clientela che non sarà delusa dalla scontistica molto invitante che i nostri colleghi concretizzeranno nella fase finale della stagione». Chessari ricollega questo delicato momento dell’attività commerciale alla crisi economica che investe il territorio ibleo.

«La nostra confederazione – prosegue il presidente – intende attivare dei corsi di formazione per gli addetti alle vendite e per i titolari di imprese allo scopo di fornire loro una specializzazione specifica che contribuisca a fidelizzare la clientela oltre a garantire il riavvicinamento della stessa ai centri storici, dove, in misura preponderante, le nostre attività sono concentrate. Nulla contro la grande distribuzione organizzata. Anzi, c’è una sinergia caratterizzata da alcuni incontri che abbiamo già tenuto per pianificare il calendario delle aperture domenicali. Quindi nessun tipo di attrito, così come qualcuno vorrebbe far intuire tra le righe, ma tutta l’intenzione di stipulare delle intese in grado di soddisfare le esigenze di entrambe le categorie».

Chessari aggiunge che «occorre fornire un impulso positivo alla stagione dei saldi, perché ogni famiglia ha le proprie esigenze» e continua chiarendo che «anche noi commercianti dovremo fare la nostra parte per attivare delle offerte che attirino quante più famiglie possibile, per contribuire a rimettere in moto, almeno in parte, il panorama economico locale».

Il direttore provinciale di Confcommercio, Emanuele Brugaletta, chiarisce che l’incidenza dei saldi invernali sul fatturato annuale di ogni impresa corrisponde al 20%. «L’acquisto pro capite nel periodo dei saldi – afferma ancora Brugaletta – è di 160 euro, circa 450 euro a famiglia per abbigliamento e accessori. Alla nostra utenza raccomandiamo di guardare bene i prezzi nel senso che occorre fare attenzione a che sia indicato il prezzo normale di vendita, lo sconto e poi il prezzo finale. Eventuali cambi degli acquisti vengono lasciati alla discrezionalità del negoziante nel contesto del rapporto venditore-cliente. Per quanto concerne la prova dei capi non c’è obbligo, anche tale aspetto è rimesso alla discrezionalità dei negozianti».