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RAGUSA - 17/12/2008
Attualità - Ragusa - Il sindaco Dipasquale biasima il deplorevole gesto

Avvelenato il cagnolino randagio di Ibla: vergogna

Giulio è stato stroncato dalle polpette al veleno. Intanto l’Oipa
si scaglia contro chi fa del male agli animali, anche a Natale
Foto Corrierediragusa.it

Era guarito ed era tornato libero. Giulio, il cane adottato da due anni dal quartiere barocco (da quando l´anziano padrone era morto), due settimane fa era riuscito a riprendere la vecchia vita. Non appena la ferita alla gola che qualcuno gli aveva inferto un mese fa si è risanata Giulio era ritornato ad Ibla. Ma i suoi nemici lo hanno colpito di nuovo, stavolta mortalmente. I vigliacchi gli hanno somministrato delle polpette avvelenate. Il cane amato da tanti residenti e commercianti è morto domenica sera, dopo una lunga agonia.

Da venerdì tutti coloro che amavano questo animale, un meticcio volpino che non dava fastidio a nessuno e che spesso trascorreva il giorno sotto la casa di una volpina della quale era innamorato (l´animale domestico della famiglia Antoci che si è preso anche cura di lui) non erano più riusciti a trovarlo. In molti si erano dati da fare per cercarlo, preoccupati per il fatto che nel passato Giulio era stato già vittima di aggressioni. Domenica è arrivata la notizia che una donna lo aveva trovato agonizzante, venerdì sera, in preda ai terribili dolori provocati dall´avvelenamento.

Giulio era accasciato per terra, nella strada del Distretto, non lontano dall´università. Il cane è stato trasferito nella nottata di venerdì al canile convenzionato con il Comune di Ragusa. Lì il veterinario lo ha sottoposto alla terapia e agli antidoti contro l´avvelenamento che purtroppo non sono stati efficaci. "Quello che ci dispiace è che a Ibla continuano a succedere queste cose orribili", commenta la dottoressa Giorgia Maltese, "che ci sia gente che uccide per puro piacere i cani e i gatti".

"Ci spiace anche che Giulio sia spirato da solo nel canile convenzionato", racconta la Maltese, " perché abbiamo dovuto lottare, domenica sera, per potere vederlo e per dargli l´ultima carezza". "Infine lo abbiamo fatto solo quando ormai era morto, a nome di tutti coloro che a Ibla lo hanno voluto bene". Era stata la dottoressa Maltese ad ospitarlo nella sua casa e a curare Giulio per circa una settimana, dopo che ignoti lo avevano ferito alla gola. Per puro caso il taglio che gli era stato procurato non gli aveva provocato lesioni irrimediabili. L´animale era tornato ad abbaiare e lo faceva quando salutava chi lo amava e gli porgeva una ciotola di cibo.

«L´avvelenamento del povero cagnolino di Ibla è un gesto inqualificabile e da condannare severamente». Sono queste le parole espresse dal sindaco Nello Dipasquale.

La ferma condanna del primo cittadino nei confronti di chi si è mostrato senza pietà nei confronti di un povero animale indifeso che non faceva male ad alcuno è stata apprezzata dal rappresentante della Lav di Ragusa, Biagio Battaglia che condivide in pieno le affermazioni del Sindaco.

Intanto la delegata provinciale dell´Oipa Valentina Raffa, biasimando quanto accaduto, si scaglia contro chi abbandona gli animali o li investe per strada lasciandoli agonizzanti invece di prestare soccorso. Fatti agghiaccianti che purtroppo si registrano anche a Natale. Un dato che la dice lunga sulla cosiddetta "società civile".

(Fonte: telenova)