Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 382
RAGUSA - 04/12/2008
Attualità - Ragusa - Dopo il ricorso avanzato dagli ordini professionali

Collaborazioni gratuite: giunta pronta a ricorrere al Tar

Barone: "Non comprendiamo le motivazioni di questa polemica"
Foto CorrierediRagusa.it

La Giunta municipale di Ragusa è pronta a difendere a spada tratta, davanti al Tar (Tribunale amministrativo regionale) di Catania, le collaborazioni gratuite nel settore dell’Urbanistica e della pianificazione territoriale. Una difesa determinata, quella del Comune, che segue la recente presa di posizione della consulta degli Ordini degli ingegneri della Sicilia, che ha deciso di ricorrere al Tar per chiedere la revoca della determina del sindaco di Ragusa (numero 197 del 14 agosto 2008) con cui è stato istituito questo tipo di collaborazione con l’ente pubblico.

Una forma di collaborazione professionale «in contrasto – sostiene l’Ordine degli ingegneri – con il principio di non discriminazione, con il principio di parità di trattamento, con il principio di proporzionalità, con il principio di trasparenza indicati dal nostro Legislatore e da quello comunitario». «Motivi che appaiono generici», replica la Giunta municipale nella delibera con cui autorizza il sindaco a «resistere nel giudizio a difesa del provvedimento adottato dall’amministrazione».

«Il nostro rapporto con gli Ordini professionali è stato sempre caratterizzato dalla cooperazione, da aperture al dialogo e dalla volontà di smussare le divergenze nelle materie di interesse pubblico – afferma l’assessore all’Urbanistica Francesco Barone (nella foto) – e davvero non comprendiamo le motivazioni dietro questa polemica. Le collaborazioni a titolo gratuito non sono incarichi. Non vedo alcun contrasto col principio di non discriminazione e col principio di parità di trattamento. Vedo invece – sottolinea l’assessore – un’ottima opportunità in termini di formazione ed esperienza lavorativa per i giovani professionisti, e un’opportunità per il Comune di dare ai cittadini un servizio utile che non mette le mani nelle loro tasche».