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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 879
RAGUSA - 02/12/2008
Attualità - Ragusa - Il presidente Michele Duchi li ritiene discriminatori

Niente crocefissi nelle aule
del tribunale di Ragusa

"La giustizia, uguale per tutti, va amministrata in modo laico" Foto Corrierediragusa.it

Niente crocefissi appesi alle pareti delle aule giudiziarie del Tribunale di Ragusa, dove si celebrano i processi civili e penali. Il presidente Michele Duchi (nella foto) ha respinto la richiesta inoltrata dall´ordine degli avvocati affinché fosse appeso il simbolo religioso della cristianità.

Duchi aveva fatto togliere i crocefissi che erano apparsi nelle aule della sezione staccata di Vittoria perchè l´iniziaitva era stata assunta in maniera autonoma da un cancelliere, e quindi non si trattava di una sua disposizione.

"La giustizia è uguale per tutti e deve pertanto essere amministrata in modo laico - spiega Duchi - e non sarebbe rispettoso della Costituzione amministrarla con appeso alle pareti un simbolo religioso che potrebbe essere discriminatorio nei confronti di chi osserva un credo diverso da quello cristiano. Qui a Ragusa - prosegue Duchi - non ci sono mai stati problemi per la mancanza del crocefisso nelle aule di giustizia. Io presiedo il tribunale da sette anni e quando sono arrivato i crocefissi non c´erano. Sarebbero potuti essere lesivi dei nostri principi costituzionali.

Questa di Ragusa - conclude il presidente del tribunale - è una realtà laica e senza fondamentalismi, né estremismi, e la mia risposta è stata capita. E´stato riconosciuto che era giusto così e anche la sezione staccata di Vittoria si doveva adeguare".