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RAGUSA - 06/11/2008
Attualità - Ragusa - Sul ponte di San Vito le riprese del film dei 2 comici

La Matassa di Ficarra e Picone
"avvolge" anche Ragusa

Eccesso di zelo dello staff: "Niente foto e riprese televisive" Foto Corrierediragusa.it

«Ficarra e Picone (nella foto) girano un film a Ragusa, sul ponte San Vito».Una frase passata rapidamente di bocca in bocca, e nell’arco di pochi minuti il ponte, rimasto comunque aperto al transito delle auto, si è popolato di ammiratori e curiosi, tutti stipati sul lato opposto al marciapiede occupato dallo staff delle riprese, gli occhi calamitati da uno stuntman assicurato a una fune e in piedi sulla ringhiera di protezione: un salto nel vuoto, con ritorno, non è cosa che si vede tutti i giorni nei centri storici. Quindi, mano alle macchine fotografiche e ai cellulari con fotocamera per immortalare il finto suicidio.

Ma a quel punto lo staff delle riprese ha chiarito, perentoriamente, che non gradiva telecamere e macchine fotografiche… senza autorizzazione: «No, niente foto, occorre un permesso». Perentoriamente. «Niente foto, non si può, ci vuole un’autorizzazione». E così anche una ragazzina che si accontentava di fotografare solo il personale (autorizzato) attorno alla cinepresa (lo stuntman si era già suicidato 3 volte e per 3 volte era risorto tirato su dalla fune, mentre di Ficarra e Picone in quel momento non c’era neanche l’ombra) ha dovuto chiudere l’occhio indiscreto e non autorizzato del suo Motorola.

Non è andata meglio nemmeno ai giornalisti, traditi dalla mano sempre tesa sul «grilletto» della Canon come pistoleros impegnati in un duello, e alle casalinghe con l’anima del reporter, a dire il vero più scaltre dei cronisti consumati nell’intercettare l’attimo di distrazione dello staff: «Signori, niente autorizzazione niente foto. Vale per tutti».

Qualcuno pare sia stato tradito dall’eccesso di zelo: messi a segno miracolosamente 4 o 5 scatti, si sarebbe recato di sua spontanea volontà dallo staff – «Ho fatto un bel po’ di foto, ci vuole l’autorizzazione?» – per essere cortesemente invitato a cancellarli. Uno scatto dopo l’altro.

Insomma, alla fine i curiosi a vario titolo hanno dovuto mettersi l’anima (e le fotocamere) in pace: il suggestivo salto nel vuoto lo potranno ammirare non prima di marzo, quando il film, «La matassa», sarà proiettato nei cinema.