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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 603
RAGUSA - 12/09/2007
Attualità - Il segretario generale Cgil Fonte si chiede
sove siano finiti

Il mistero dei fondi perduti

Il presidente della provincia Antoci rassicura:
"arriveranno, ma l’iter è lungo"
Foto Corrierediragusa.it

Che fine hanno fatto i fondi ex Insicem?. Non c´è ancora nessuna traccia degli otto milioni di euro da investire sul territorio. Se ne parla da una vita. Gli incontri istituzionali sI sono succeduti a iosa.

Ma dei fondi nessuna traccia, nessuna novità. L’iter burocratico sembra più intricato di una foresta pluviale. Uno stato di cose di cui si è reso conto il segretario generale della Cgil Tommaso Fonte (nella foto) che, senza giri di parole, adombra sospetti su questi ritardi. «Non è possibile ? sostiene Fonte ? che a tutt’oggi nulla di nuovo si sappia dell’iTer. Questa somma deve subito essere impiegata nel territorio senza perdere ulteriore tempo. A meno che ? prosegue il segretario generale della sigla sindacale ? qualcuno non abbia interesse a farlo».

Fonte, qualche mese fa, aveva accompagnato il presidente della provincia Franco Antoci a Palermo in occasione dell’incontro con il presidente della Regione Salvatore Cuffaro, al quale era stata consegnata la bozza di proposta di utilizzo dei fondi ex Insicem, che ammontano complessivamente a 59 milioni di euro. Il governatore si era impegnato ad accogliere le proposte del tavolo tecnico-istituzionale, sinonimo di piano di sviluppo socioeconomico della provincia iblea.

Nella successiva riunione della giunta di governo doveva essere impegnata l’intera somma, in sede di variazioni di bilancio, in base all’articolo 38 dello Statuto. Poi il passaggio in Commissione e quindi la destinazione finale alla Provincia per l’utilizzo. Cuffaro aveva altresì assicurato «di allegare alla delibera di variazioni del bilancio regionale il piano programmatico consegnato dal presidente Antoci», riscuotendo il plauso dello stesso presidente della provincia, secondo cui «le risposte del presidente della Regione erano giunte puntuali con l’individuazione di un percorso di assegnazione univoco».

Le variazioni di bilancio dovevano passare al vaglio dell’Assemblea regionale siciliana, per garantire la disponibilità delle somme. E invece, come ribadito da Fonte, le imprese del territorio sono ancora in attesa. «Nessuna mistificazione e niente complotti ? si affretta adesso a precisare Antoci ? dal momento che l’iter sta facendoil suo corso, proprio come previsto e concordato. Ma non si tratta ? conclude il presidente ? di un percorso facile o breve. Ci vuole pazienza». La domanda finale è: ma quanto tempo ancora?


Il tavolo ristretto composto da tecnici e rappresentanti istituzionali ha da tempo approvato la proposta di un’intesa istituzionale di programma Stato-Regione per generare l’effetto moltiplicatore delle risorse dei fondi ex Insicem.

Insomma, se le idee non abbondano, sono proprio i fondi a mancare, anche se la destinazione finale di questi otto milioni di euro dovrebbe essere solo una questione di tempo. Il tavolo ristretto aveva inviato il documento alla giunta di governo, per giungere all’implementazione delle risorse finanziarie, in modo da definire l’intesa in tempi brevi. Ma la questione dei fondi ex Insicem appare ben lungi dall’essere definita.

Una vicenda seguita da molti occhi. I fondi fanno gola e nessuno intende lasciarseli sfuggire. Anche l’Asi di Ragusa, tramite il presidente Gianfranco Motta, aveva di recente manifestato un certo interesse ad ottenere parte della somma. Antoci continua a rassicurare tutti. Sarà il tempo a svelare se avesse ragione o meno. Purché non si giunga alle calende greche.

Il presidente della provincia Franco Antoci