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RAGUSA - 27/10/2008
Attualità - Ragusa - Intervista al presidente dell’ordine degli architetti

Collaborazioni gratuite, Mincio non ci sta e l´Inarsind replica

Spadola: «Accogliamo positivamente l’apertura al dialogo"
Foto CorrierediRagusa.it

La questione delle collaborazioni gratuite, archiviata di recente dal sindaco Nello Dipasquale, è un capitolo tutt’altro che chiuso.

Lo sostiene il presidente dell’Ordine degli architetti di Ragusa Paolo Mincio (nella foto) il quale, in un’intervista rilasciata al Corriere di Ragusa.it, sottolinea la necessità di organizzare a breve un tavolo di confronto tra Ordine e Inarsind, il sindacato degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti. «Un dialogo – precisa Paolo Mincio – finalizzato al chiarimento e non a rinfocolare la polemica».

Il primo cittadino ha messo la parola «fine» a questa polemica in occasione di una conferenza stampa: «La collaborazione gratuita è un supporto legittimo al lavoro degli uffici comunali per la redazione dei piani di recupero urbanistico». È stata raggiunta perfino un’intesa tra Comune e Inarsind per la creazione di una consulta per l’Urbanistica…

«E noi non intendiamo mettere i bastoni tra le ruote a questa intesa. Il sindacato svolge un ruolo importante nella difesa delle professioni, ed è questa la base su cui confrontarci. Ognuno segue una propria strada, certo, ma nell’interesse della categoria ci possono e ci devono essere delle convergenze. La collaborazione gratuita dei professionisti non può essere uno strumento ordinario nella redazioni dei piani urbanistici e dei piani spiaggia. Come abbiamo più volte ribadito, si verrebbero a creare di fatto concorrenze sleali tra colleghi».

Anche su questo punto il sindaco è stato chiaro: «Se qualcuno vuole dare un contributo all’operato del Comune, noi non possiamo impedirlo. In tempi di magra sarebbe assurdo rifiutare collaborazioni gratuite».

«Collaborazioni che arricchiscono i curriculum di alcuni penalizzando un’intera categoria professionale. E poi non è detto che questa pratica porti a dei risparmi effettivi per la collettività. Un conto è un lavoro svolto a titolo gratuito per rimpolpare il proprio curriculum, un altro è il lavoro svolto dal professionista retribuito che, come tale, è chiamato a rispettare determinati canoni di qualità e determinate scadenze. I piani di recupero costituiscono una materia molto delicata che implica costi e, di conseguenza, retribuzioni. I motivi per fornire un servizio gratuito devono essere circostanziati. Ad esempio, una ristrutturazione progettata da un architetto a favore di una società onlus di cui è membro».

È ottimista sulla possibilità di ricucire lo strappo tra Ordine e sindacato?

«Non c’è stato un vero e proprio strappo. L’Inarsind ha firmato un protocollo di intesa con l’amministrazione comunale, e questo ha creato un certo attrito con l’Ordine degli architetti. Va bene l’intesa e va bene la consulta sull’urbanistica, non prima però d’aver sciolto tutti i nodi delle collaborazioni gratuite. Adesso il passo più importante da fare passa attraverso un confronto tra Ordine e Inarsind. Nell’interesse di tutti i professionisti».


LA REPLICA DELL´INARSIND

«Non possiamo non accogliere positivamente l’apertura al dialogo dimostrata dal presidente dell’Ordine degli architetti di Ragusa, Paolo Mincio, sulla questione delle collaborazioni gratuite. Anche perché le convergenze su questo tema tra l’Ordine e il sindacato sono maggiori rispetto alle distanze. Tuttavia, c’è un punto di questa apertura al confronto che ci lascia non poco perplessi: la richiesta di sciogliere i nodi delle collaborazioni gratuite prima di raggiungere l’intesa con l’amministrazione comunale per la creazione di una consulta per l’Urbanistica».

Così Giuseppe Spadola, presidente dell’Inarsind ragusano (il sindacato degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti), dopo l’intervista rilasciata dal presidente Paolo Mincio al Corriere di Ragusa.it circa la polemica sulle collaborazioni gratuite a favore del Comune. Collaborazioni che, a detta del presidente dell’Ordine degli architetti, farebbero nascere concorrenze sleali tra professionisti.

«Condividiamo molte delle critiche mosse dall’Ordine nei confronti della prassi delle collaborazione gratuite – spiega il presidente dell’Inarsind –, tuttavia riteniamo che queste ragioni non possano far saltare trattative importanti come quella raggiunta circa un mese fa tra sindacato e Comune di Ragusa sulla creazione di una consulta per l’Urbanistica, dove saranno rappresentati tutti gli ordini professionali per l’elaborazione di proposte da sottoporre al vaglio dell’amministrazione comunale. Si è trattato di un enorme passo in avanti sulla strada della trasparenza e della partecipazione democratica alla scelte del Comune nel settore urbanistico. Il presidente Paolo Mincio avrebbe preferito, stando a quanto afferma nella sua intervista, far saltare il tavolo di trattativa per sciogliere prima di tutto i nodi delle collaborazioni gratuite, ma questo – sottolinea il presidente dell’Inarsind – avrebbe compromesso la nascita della consulta».

Non solo. «Da quella trattativa – prosegue il presidente Spadola – è nato inoltre un protocollo di intesa molto importante che prevede: l’adozione di un modello unico, senza distinzioni tra i vari i settori, per l’assegnazione dell’incarico professionale; una parcella stabilita attraverso un confronto più diretto tra Ordini professionali e amministrazione comunale; l’indicazione nei bandi sia del luogo che dell’ora di apertura delle buste, in modo tale che chiunque possa prenderne visione».

Insomma, per il presidente dell’Inarsind «restare impantanati nella polemica ‘collaborazioni gratuite’ avrebbe compromesso questo importante accordo all’insegna della trasparenza, mentre il problema delle collaborazioni poteva essere rinviato a altra data». Detto questo, «resta la nostra piena disponibilità al confronto chiesto dal presidente Mincio, convinti come siamo che alla base di ogni intesa ci debba essere un dialogo senza chiusure a priori».

Il presidente dell´Inarsind Giuseppe Spadola