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RAGUSA - 18/10/2008
Attualità - Ragusa - Quando «Gli animali aiutano a star bene»

Ragusa: al via progetto pet therapy

Le attività si svolgono al maneggio comunale a cura dell’Ausl 7
Foto CorrierediRagusa.it

Il progetto di pet therapy «Gli animali aiutano a star bene» dell’Ausl 7 di Ragusa ha preso il via, e punta a trasformarsi in un vero e proprio servizio sanitario. A illustrare i dettagli dell’inizitiva, in conferenza stampa, sono stati l’assessore ai Servizi sociali, Rocco Bitetti; Gaetano Gintoli, responsabile dell’Unità operativa di Zooantropologia e Sanità pubblica dell’Ausl 7, e Lucia Ingarao, dottoressa dell’Unità operativa.

«La pet therapy – ha spiegato Gaetano Gintoli – comprende sia le terapie assistite con animali, sia le attività assistite con animali. Le prime indicano un percorso di terapie prettamente individuali, mentre le seconde sono di tipo ludico-ricreativo e di relazione con gli animali (cani e cavalli), anche se a fianco ai bambini, coinvolti a gruppi, c’è sempre un’equipe di specialisti: medico, psicologo, assistente sociale, infermieri professionali e medico veterinario».

Le attività si svolgono al maneggio comunale di Ragusa gestito dalla «Società ippica ragusana», tuttavia «l’obiettivo del progetto – ha detto Gintoli – è quello di svilupparsi anche in terapie assistite con animali, e poi di tradursi definitivamente in un servizio stabile fornito dall’Ausl 7 presso una fattoria didattica. I fondi non mancano, sono stati erogati dalla Regione e anche dal Comune, il quale peraltro ha dato la disponibilità del maneggio».

Ma chi sono rivolte, in particolare, queste attività assistite? «Sono state studiate appositamente per bambini con sindrome da iperattività – ha concluso Gintoli –, per bambini con disturbi di tipo autistico e con altri disturbi del comportamento. Parliamo di una fascia di età che va dall’infanzia ai 18 anni. Nella provincia di Ragusa, stando alla nostra esperienza, questi disturbi del comportamento sono presenti in circa 20 bambini per istituto scolastico, e questo ci spinge ulteriormente a fare dell’attuale progetto un servizio stabile e aperto a tutte le famiglie».

(Nella foto in alto da sx Lucia Ingarao, Rocco Bitetti e Gaetano Gintoli)