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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 717
RAGUSA - 15/10/2008
Attualità - Ragusa - Per il sindaco Dipasquale sono legittimi

Niente revoca per gli incarichi
di collaborazione gratuita

Barone: «Questo è un pacchetto di proposte a da presentare ad altri enti pubblici come modello da imitare" Foto Corrierediragusa.it

«Gli incarichi di collaborazione conferiti a titolo gratuito per la redazione dei piani di recupero urbanistico sono legittimi, quindi non saranno revocati. Sono parte integrante del più ampio concetto di ‘urbanistica negoziata’ che intendiamo sviluppare e che coinvolgerà tutte le parti disposte a dare un contributo all’operato del Comune».

Con queste parole il sindaco di Ragusa, Nello Dipasquale, ha archiviato definitivamente la polemica sugli incarichi di collaborazione gratuita. «Tale pratica – aveva denunciato il presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Ragusa, Paolo Mincio – si configura come un caso di concorrenza sleale nei confronti dei colleghi». L’occasione per ufficializzare la chiusura di questo capitolo piuttosto controverso in tema di lavori pubblici è stata offerta dalla conferenza sulla formazione della consulta per l’urbanistica e sul protocollo di intesa relativo agli incarichi professionali.

«Sui piani di recupero urbanistico – ha sottolineato il sindaco – e sui piani spiaggia non ci possiamo permettere, visti i tempi che corrono, di rifiutare collaborazioni gratuite. Anzi, occorre aumentarle. Anche per questo motivo l’amministrazione comunale ha aperto un tavolo di confronto con l’Inarsind ragusano (il sindacato degli ingegneri e degli architetti liberi professionisti, ndr) accogliendo le proposte che andavano verso una migliore regolamentazione del rapporto con i professionisti». Dal confronto è nata l’idea di una consulta per l’urbanistica, «che sarà costituita a breve con i rappresentanti di tutti gli ordini professionali e dell’amministrazione comunale. La consulta avrà lo scopo di elaborare le proposte ascoltando il parere dei professionisti, ciascuno secondo le sue competenze, poi sarà facoltà del Comune se accettarle o meno».

«Gli Ordini nomineranno i loro rappresentanti – ha spiegato Giuseppe Spadola, presidente dell’Inarsind ragusano –, che avranno voce in capitolo nelle decisioni riguardanti l’urbanistica. Sarà un prezioso strumento di confronto con il Comune di Ragusa; se attuato in precedenza, avrebbe evitato tante polemiche, comprese quelle sulle collaborazioni gratuite». Altro esempio di «urbanistica negoziata» è il protocollo di intesa tra sindacati e amministrazione comunale per uniformare il modello di conferimento degli incarichi professionali e per stabilire le parcelle in maniera più adeguata alle esigenze di tutti. «In questo caso – ha precisato Giuseppe Spadola – l’accordo è di ampio respiro e riguarda tutti i settori dei lavori pubblici, e non solo l’urbanistica.

Un accordo che certamente va nel senso della trasparenza. Il protocollo, infatti, prevede l’adozione di un modello unico, senza distinzioni tra i vari i settori, per l’assegnazione dell’incarico professionale; una parcella stabilita attraverso un confronto più diretto tra Ordini professionali e amministrazione comunale, evitando così scontistiche eccessive negli onorari e quindi lavori di bassa qualità; l’indicazione nei bandi sia del luogo che dell’ora di apertura delle buste, in modo tale che chiunque possa prenderne visione».

«Questo è un pacchetto di proposte accettato in blocco dall’amministrazione comunale e da presentare ad altri enti pubblici come modello da imitare – ha concluso Francesco Barone, assessore all’Urbanistica –. Si tratta di un’intesa che soddisfa pienamente la necessità di una cooperazione sempre più ampia e trasparente tra Comune e professionisti, a vantaggio del cittadino».

(Nella foto in alto da sx Giuseppe Spadila, Nello Dipasquale e Francesco Barone)