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RAGUSA - 09/10/2008
Attualità - Ragusa - Disatteso il piano di rilancio concordato con il prefetto

Vertenza Metra: il sindaco Dipasquale bacchetta la società

La dirigenza vuole procedere al licenziamento collettivo di 30 unità su un organico complessivo di 159 operai e 33 impiegati Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Nello Dipasquale ha incontrato nella sala giunta del comune i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Flmu-Cub Ragusa e Rsu Metraragusa, in merito alla vertenza della Metra Ragusa S.p.a. (ex Almer).

La dirigenza dell´azienda, infatti, ha annunciato la decisione di procedere al licenziamento collettivo di trenta unità nello stabilimento di Ragusa, su un organico complessivo di 159 operai e 33 impiegati, a causa della chiusura dell´impianto di produzione anodizzato. Questa decisione, però, è in contraddizione con l´impegno assunto circa tre anni fa, tra il prefetto di Ragusa ed i rappresentanti dell´azienda stessa, che si erano impegnati a a predisporre un apposito piano di rilancio.

Tale provvedimento, inoltre, viene intrapreso in un momento in cui la produzione dell´alluminio, compreso gran parte dell´anodizzato, è in pieno sviluppo e non è quindi dettato da logiche di mercato, ma può essere spiegato solo con la volontà dell´azienda di delocalizzare la produzione.

Il sindaco ha dato la propria disponibilità a qualsiasi azione i lavoratori vorranno intraprendere e, a nome suo personale, dall´Amministrazione Comunale e della Città intera, ha dichiarato che, fermo restando le logiche di mercato e la strategie aziendali che ogni impresa ha il diritto di scegliere, non bisogna dimenticare che esistono delle regole fondamentali che devono essere rispettate, regole che la società Metra Ragusa ha completamente disatteso.

«Esprimo il mio profondo disappunto per aver appreso della decisione della società bresciana solo dalla stampa e dalle legittime rimostranze dei lavoratori – ha dichiarato Dipasquale - e chiedo il massimo rispetto per la mia città che, pur avendo avuto numerosi posti di lavoro, in seguito all´insediamento dell´ex Almer, ha ospitato l´azienda in questione e le ha consentito di ottenere notevoli profitti dalla sua attività.

Come Primo Cittadino, avrei gradito di essere informato preventivamente sulle intenzioni della società e sul percorso che si stava per intraprendere.

Un sindaco e un´amministrazione comunale, infatti, non possono essere tenuti all´oscuro di fatti che toccano direttamente l´economia della città che amministrano e la vita di tante famiglie.

Mi sento profondamente offeso - aggiunge il sindaco - per il fatto che nessuno dei dirigenti dell´azienda si sia sentito in dovere di fare anche una semplice telefonata a riguardo ma, del resto, che cosa ci si poteva aspettare da chi comunica ai propri lavoratori il loro licenziamento tramite videoconferenza ?

Mi auguro che la Dirigenza abbia l´umiltà di comprendere il grave errore commesso e voglia prendere gli opportuni provvedimenti.

Faccio presente, inoltre, che una delle caratteristiche della «Ragusanità», tipica delle persone umili e semplici del nostro territorio, è quella di non rifiutare mai il confronto con nessuno, nonostante i torti subiti.

Ribadisco, pertanto - conclude il primo cittadino - il pieno appoggio all´azione di protesta dei lavoratori e aspetto con ansia che la società decida di porre rimedio alla sua infausta decisione e di ritornare su suoi passi».

(Nella foto in alto il sit-in dei lavoratori dinanzi allo stabilimento della Metra)