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RAGUSA - 06/10/2008
Attualità - Ragusa - In oltre 200 stamani contro il ministro "severo"

Corteo in piazza: "Brunetta leva i manu ra nostra sacchetta"

Hanno protestato i dipendenti di Inps, Inail Inpdap e Aci.
La legge 133/08 ha tagliato il salario di produttività
Foto Corrierediragusa.it

Lo slogan pronunciato in dialetto faceva rima: «Brunetta, Brunetta, leva i manu ra nostra sacchetta». Circa 200 dipendenti del Parastato sono scesi in piazza per protestare contro il ministro Renato Brunetta (nella foto) che non fa distinzioni tra fannulloni e stacanovisti d’Italia.

Dopo un corteo che da viale tenente Lena s’è fermato in piazza San Giovanni, i lavoratori hanno chiesto e ottenuto un incontro in Prefettura per rappresentare il malessere della categoria al rappresentante del Governo in Provincia. Una delegazione di lavoratori, supportati da Rsu e sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e Cisal, è stata ricevuta dal vicario Claudio Sammartino.

«In campagna elettorale ci avevano detto che lo stipendio dei pubblici dipendenti era fermo da 10 anni e ci avevano promesso aumenti per ridare potere d’acquisto al salario, appena hanno vinto le elezioni il primo provvedimento è stato quello di decurtarci una media di 300-40 euro al mese. Siamo stati traditi».

E’ questa, in sintesi, la civile protesta che i lavoratori degli enti pubblici non economici ragusani hanno portato in piazza e in Prefettura, in concomitanza con altre identiche manifestazioni che si sono svolte in tutta Italia. E non sarà l’ultima, perché nei prossimi giorni si svolgerà un’altra assemblea alla sala Avis alla quale parteciperanno tutti i deputati iblei.

Sotto tiro, i provvedimenti negativi contenuti nella legge 133/2008, che riducono il salario accessorio legato alla produttività dei pubblici dipendenti. La manifestazione ha fatto registrare un’adesione di circa il 90% dei lavoratori del Parastato. In Piazza San Giovanni s’è svolto un dibattito che ha permesso ai lavoratori di spiegare le ragioni della protesta nei minimi dettagli.

Alle 11,30 una delegazione di circa 50 dipendenti, accompagnata da Rsu e sigle sindacali, è stata ricevuta dal vice prefetto vicario Claudio Sammartino. Il rappresentante del Governo ha ascoltato gli interventi di Saverio Giunta, Gianfranco Marino e Giovanni Avola (Cisl), Aurelio Mezzasalma (Cgil), Antonio Gianì (Cisal) e Andrea Battaglia (Uil). I rappresentanti sindacali hanno manifestato al vice prefetto Sammartino la preoccupazione e il disagio professionale, oltre che economico, che vivono in questo momento i lavoratori del Parastato.

«I tagli contenuti nella legge 133- è stato detto- mettono a rischio la qualità della produzione e l’efficienza dei servizi al cittadino. Le recenti prese di posizione del ministro Brunetta hanno acuito lo scontro sociale fra cittadino e pubblico dipendente. In effetti, è stato rimarcato, i fannulloni non stanno solo nel pubblico impiego (in ogni caso perseguibili secondo le norme di legge senza colpire nel mucchio indiscriminatamente) ma anche all’interno della classe politica e di governo che da 10 mesi non rinnova i contratti collettivi. Comincino a lavorare rinnovando i contratti e ridando serenità ai lavoratori».

Il vice prefetto Claudio Sammartino ha ascoltato le istanze della delegazione dei lavoratori ed ha promesso di intervenire con celerità nei modi e nelle forme più idonee presso il governo centrale.

I dipendenti in corteo in piazza San Giovanni Un emblematico striscione contro Brunetta