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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 277
RAGUSA - 11/01/2009
Attualità - Ragusa - Sanità iblea: scenari possibili di un futuro prossimo

Russo: "A casa i manager incompetenti di alcune Ausl"

Il forum organizzato dalla Cgil provinciale ha messo in luce
le divergenze tra l’assessore e l’on Innocenzo Leontini
Foto Corrierediragusa.it

"Alcuni manager che guidano al momento le Ausl in Sicilia non dovrebbero neanche poter fare gli amministratori di condominio. Dovranno presto andare a casa". Dure come macigni le parole pronunciate a Ragusa dall´assessore regionale alla Sanità Massimo Russo (nella foto) in occasione del forum sulla sanità organizzato dalla Cgil provinciale. "Appronterò presto - ha precisato Russo - un piano di riorganizzazione complessivo delle Ausl, con la nomina di nuovi direttori generali, potenziando al contempo i controlli che hanno finora consentito di risparmiare milioni di euro". Insomma, un radicale giro di vite che, se operato prima, avrebbe di certo contribuito a non ingigantire il baratro del debito. Ma meglio tardi che mai.

Russo non si è poi mostrato d´accordo con l´on Innocenzo Leontini sul piano di rientro, o meglio, di riqualificazione, affiancato da una riforma sanitaria con separazioni di competenze. Se per Leontini resta una priorità separare gli ospedali dalle Ausl, l´assessore regionale boccia questa proposta bollandola come "una soluzione peggiore dello stesso male". Per Russo bisogna invece rimettere tutti i poteri e le funzioni gestionali alle Ausl, adeguatamente riviste.

Di avviso opposto Leontini, secondo cui gli ospedali dovrebbero avere competenza sulle lungodegenze, le Ausl invece dovrebbero occuparsi del territorio, quindi della prevenzione e della medicina di base, svolgendo inoltre il ruolo di committente chiedendo alle strutture ospedaliere l’erogazione di prestazioni sanitarie a favore degli assistiti. La «cura Leontini», in sostanza, non prescriverebbe chiusure di ospedali come strada maestra per risanare gli sforamenti dei bilanci Ausl, mantendendo invece in vita due aziende con un cambiamento sostanziale: da un lato l’Ausl 7 non avrebbe più ospedali e si occuperebbe solo di medicina del territorio (prevenzione, medicina di base e committenze); dall’altro lato tutti gli ospedali (Ompa, Ospedale civile, Modica, Scicli, Comiso e Vittoria) andrebbero a confluire in un’unica azienda ospedaliera chiamata, attraverso le committenze dell’Ausl 7, a ottimizzare costi e qualità dei servizi da erogare ai cittadini.

Ma questo disegno di legge non piace affatto a Russo, secondo cui si ingenererebbe "un pericoloso meccanismo di concorrenza, sulla scorta di quanto accade in LOmbardia, dove la situazione regge grazie ai viaggi della speranza di utenti provenienti da svariate province per farsi curare. In Sicilia - ha concluso - è tutta un´altra storia". Insomma, Russo boccia Leontini. Ma a quando i fatti concreti?