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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1043
RAGUSA - 12/10/2016
Attualità - Blocchi plastica per delimitare la carreggiata, pronta delibera da 25mila euro per dissausori in cemento

Temporanea apertura Via Roma al traffico veicolare

In tutte le città, ove possibile, si va verso la chiusura dei centri storici Foto Corrierediragusa.it

Via Roma riapre (foto). Un provvedimento definito "temporaneo" a palazzo dell’Aquila nel tratto che va dal ponte Pennavaria a via S. Salvatore ma che prelude ad una soluzione permanente. Come leggere infatti la delibera dell’amministrazione comunale che spenderà 25 mila euro per realizzare dissuasori in cemento armato per sostituire i blocchi in plastica attualmente posizionati per delimitare la carreggiata. La protesta dei commercianti che hanno protestato nelle scorse settimane per la chiusura di via S. Anna per i lavori di sistemazione del fognolo delle acque bianche e i disagi scaturiti dal cantiere hanno innescato il provvedimento «temporaneo» della giunta e il dibattito in città a cominciare da movimenti e forze politiche. La riapertura, seppur parziale di via Roma, pensata e realizzata per diventare pedonale e favorire la rivitalizzazione del centro storico, contraddice una scelta progettuale a suo tempo salutata con favore. In tutte le città, dove è stato possibile, il centro viene chiuso al traffico e al parcheggio proprio per rendere le città più vivibili e pulite e non si comprende dunque, al di là della contraddizione con le scelte fatte a suo tempo dall’allora amministrazione Dipasquale, perché si dovrebbe tornare indietro e soprattutto inquinare.

"Ragusa in movimento" propone un referendum e il suo presidente Mario Chiavola propende per una riapertura parziale perché le scelte a suo tempo operate non hanno funzionato visto che i commercianti piuttosto che godere dei benefici di una via Roma chiusa ne hanno patito le conseguenze. Di tutt’altro avviso i giovani di Youpolis che proprio in questi mesi si sono battuti per la chiusura di via Vittorio Veneto per la movida del fine settimana e vedono proprio nella fruibilità del centro storico un’occasione da cogliere e soprattutto da incentivare piuttosto che riportare le auto in centro. Tuona il Laboratorio 2.0: «Indietro non si torna» ed anzi propone la pedonalizzazione fino alla rotonda Maria Occhipinti. L’analisi del movimento è presto fatta: «

Non sarà il transito delle auto per via Roma a risollevare l’economia né a favorire i commercianti, ma solo una politica mirata alla rivitalizzazione dell’area, comprendendo non soltanto quegli incentivi che l’amministrazione ha già previsto – ma sono briciole – per chi intende aprire una nuova attività, ma anche un piano di defiscalizzazione per chi già opera in quella zona e una politica capace di incentivare l’incremento abitativo. Il tema è ampio e complesso e sarebbero molteplici le strategie di intervento da poter attuare. Certo è che è necessario un nuovo impegno. Bisogna decidere, intanto, come dovrà essere via Roma tra qualche anno. Noi crediamo che c’è ancora margine perché possa tornare ai fasti di un tempo, ma su certe scelte non si può discutere».