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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 521
RAGUSA - 28/09/2016
Attualità - Iniziativa della Cgil, dalla F.P. Cgil, dal Forum del III settore, dal coordinamento Pro Diritti H e dal Movis

Servizi scolastici ai disabili, venerdì manifestazione

Il corteo si snoderà lungo alcune vie della città per concludersi davanti al Palazzo della Prefettura Foto Corrierediragusa.it

Si tiene venerdì una manifestazione per chiedere la riattivazione dei servizi specialistici e degli studenti disabili frequentanti le scuole medie superiori. L’iniziativa è della Cgil di Ragusa (nella foto segretario Peppe Scifo), dalla F.P. Cgil di Ragusa, dal Forum del III settore di Ragusa, dal coordinamento Pro Diritti H di Ragusa e dal Movis. Il corteo muoverà alle 17.30 da Piazza Libertà, e ad esso sono stati invitati a partecipare i Sindaci del Libero Consorzio comunale di Ragusa,il Commissario del Libero Consorzio comunale di Ragusa e i Parlamentari nazionali e regionali.

Anche se da qualche settimana sono iniziate le attività scolastiche, la Regione siciliana non ha ancora individuato le risorse sufficienti per tali servizi nella mini finanziaria approvata nei giorni precedenti dall´Ars. Il Libero Consorzio pertanto non è nelle condizioni di garantire, con proprie risorse, la continuità di queste attività fino al 31 dicembre.

La manifestazione si snoderà lungo alcune vie della città per concludersi davanti al Palazzo della Prefettura, con l´obbiettivo di essere ricevuti dal Prefetto, al fine di far giungere alle istituzioni sovraordinate le gravi condizioni delle famiglie interessate i cui figli non stanno andando a scuola a causa del blocco del servizio. Tale manifestazione è resa necessaria dal fatto che la proposta, che era stata formalizzata al Libero Consorzio, (quella cioè di avviare i servizi per un mese quale soluzione-ponte in attesa che si definissero i termini della mini-finanziaria regionale e gli strumenti individuati dallo stesso libero Consorzio per coprirne i costi), non ha trovato accoglimento, determinando la lesione piena di un diritto costituzionalmente garantito.