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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 425
RAGUSA - 24/09/2016
Attualità - Risale a un decennio fa la sistemazione degli spazi esterni

Giardino Donnafugata abbandonato

Le considerazioni sono arrivate al Nucleo dei carabinieri per la Tutela patrimonio culturale Foto Corrierediragusa.it

Il castello di Donnafugata si è confermato anche nel corso di questa stagione estiva il sito più visitato negli Iblei. La manutenzione degli spazi esterni, tuttavia, a cominciare dal giardino (foto), lascia molto a desiderare tanto da indurre il consigliere Mario D’Asta a sollevare il problema con una lettera aperta al sindaco con la quale si manifestano tutte le perplessità che i due professionisti che si sono occupati dieci anni fa della sistemazione del giardino hanno sollevato alla luce di una loro visita.

L’architetto Fabio Guccione insieme al collega Giacomo Nicastro ha messo in evidenza che il restauro effettuato negli anni 2002-2003 aveva seguito le idee del marchese Lestrade dando così nuova vita al giardino delle palme. Scrive Mario D’Asta: «Ora è tutto abbandonato, lasciato a se stesso, le lunette e le stelle di rosmarino sono una selva inestricabile. Tra l’altro, l’architetto Guccione si è premurato di chiarire che, essendo il castello pieno di visitatori, basterebbe l’incasso di un giorno per riportare tutto il giardino come quando era stato restaurato. Le considerazioni, ampiamente diffuse nel web, al sindaco non sono arrivate ma sono arrivate al Nucleo dei carabinieri per la Tutela patrimonio culturale di Palermo e Siracusa che hanno invitato il professionista a fornire la documentazione per intervenire. E’ impossibile, lo sappiamo, un restauro completo del giardino. Ma mantenere quello che è stato restaurato oltre che possibile è anche doveroso nei confronti dei turisti che pagano il biglietto e degli operatori turistici che stanno godendo di questo rilancio della nostra provincia. Vorremmo, dunque, comprendere perché queste considerazioni del prof. Guccione non sono state tenute in debita considerazione dal sindaco che addirittura ha ritenuto opportuno non rispondere».