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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 473
RAGUSA - 11/09/2016
Attualità - Ecco com’è andata la stagione estiva tra alti e bassi

Quel che Montalbano non vede della sua "Vigata"

Basterebbe una delibera di poche righe per mettere tutto a posto Foto Corrierediragusa.it

Tutti pazzi per il turismo negli Iblei. Non c’è amministratore, consigliere comunale, sindaco, che non vanti il boom delle presenze dell’estate 2016. Saranno stati i venti di guerra dall’altra parte del Mediterraneo, sarà stato l’aeroporto di Comiso, ma il dato di fatto è che gli Iblei sono letteralmente «esplosi». L’effetto Montalbano è stato trascinante e tutti ne sono convinti. Restano, tuttavia, davvero in pochi, nei posti che contano, a valorizzare quello che le sapienti immagini di Alberto Sironi regalano alle platee di mezza Europa. Il commissario Salvo Montalbano arriva con la sua Tipo sul lungomare di Donnalucata e visita la sua fiamma di turno in una delle eleganti e sobrie case che si affacciano sul molo, il commissario passeggia e ragiona con il fido Mimì al porticciolo di Sampieri con lo sfondo del Pisciotto. Quadri deliziosi, di un’eleganza assoluta, sobri e veri, ma purtroppo solo televisivi, almeno in estate. Perché quello che trovano i tanti turisti alla ricerca dei luoghi di Montalbano è ben altro tanto da fare fatica ad identificarli.

Il lungomare di Donnalucata è invaso da un suk, con ombrelloni malmessi, tavolini incerti, stracolmi di paccottiglia di pessima qualità, a terra tappeti e lampade come prima capita. Una teoria infinita che chiude anche la vista delle case, che deturpa, semplicemente indecorosa. La geografia dei luoghi di Montalbano non cambia a Sampieri dove la scena si ripete; qui trionfa il disordine, odori e rumori diversi invadono un borgo unico nella sua bellezza antica. Il tutto aggravato da baracche approntate alla meglio come luogo di ritrovo con sedie e tavolini di plastica, calcio-balilla, e l’aria invasa di frittura.

Alberto Sironi e Luca Zingaretti inorridirebbero se dovessero capitare malauguratamente in quegli stessi luoghi che hanno consegnato alla memoria collettiva. Lo stesso discorso, seppur non direttamente legato alla fiction avviene a Marina di Modica, dove l’unico sito godibile e ben disegnato, il lungomare Mediterraneo, dà il benvenuto ai suoi frequentatori con ben cinque camion schierati in fila adibiti alla vendita di salsicce e patatine con tutto quel che ne consegue. Non è dato sapere perché un amministratore da un lato si pregia del turismo, rende omaggio alla fiction e ne esalta il ruolo promozionale non appena si presenta una telecamera o gli viene offerto un microfono e dall’altro lo violenta consentendo che questi autentici misfatti al decoro e alla bellezza siano consumati impunemente.

Basterebbe una delibera di poche righe per destinare queste attività commerciali, degne e apprezzabili a loro modo, in angoli più discreti, meno invasivi restituendo i lungomare alla loro piena fruizione e soprattutto al loro fascino. Gli Iblei hanno bisogno di decoro, di pulizia, di ordine, di valorizzazione, di arredo urbano, di fiori, non di bancarelle, baracche o fritture miste. Non servono soldi, impegni di spesa, progetti Pon o Pac, serve solo buon senso e soprattutto il gusto del bello per esaltare luoghi che belli sono di per sé e hanno solo bisogno solo di rispetto.