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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:57 - Lettori online 763
RAGUSA - 01/09/2016
Attualità - Come dare una mano al prossimo

Donazioni e beneficenza: la guida alle detrazioni

Un impegno sempre maggiore Foto Corrierediragusa.it

La situazione finanziaria delle Associazioni non a scopo di lucro non è mai rosea, per quanto sostenuta dalle casse dello Stato, con i ricavati del 5 x mille delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti, e dagli appositi finanziamenti ad alcuni progetti umanitari che destinano i volontari al sostegno sociale.

L´impegno profuso per aiutare chi ha bisogno è sempre maggiore rispetto ai finanziamenti della mano pubblica. Per fortuna, dove il Pubblico non basta, intervengono le risorse generosamente messe a disposizione dai privati con donazioni e offerte benefiche. Non tutti però sanno che tanta generosità viene riconosciuta dallo Stato che consente anche per quest´anno di detrarre dalla denunzia dei redditi le cifre devolute in beneficenza e sostegno alle Onlus. Ovviamente tutto ciò sottostà a delle regole per le quali torna utile consultare una guida alle detrazioni nel 2016, non seguendo le quali le erogazioni liberali e le donazioni non vengono riconosciute come tali e quindi non sarà possibile scalarle dalle tasse.

LE REGOLE DA RISPETTARE PER ESSERE CONSIDERATI DONATORI
La prima cosa da stabilire è la figura fiscale del donatore. Si può essere donatori come individuo, quindi agire col proprio codice fiscale da semplice contribuente, che lo Stato riconosce con l´etichetta di ´persona fisica´. Rientrano tra questi tutti coloro che non agiscono con una Partita Iva e che quindi non siano catalogabili come imprese, ma che possono essere soci di una società a carattere familiare, o titolari di una impresa individuale, o lavoratori autonomi. Si può agire invece come soggetto di tipo imprenditoriale, in possesso di Partita Iva, e iscrizione al Registro imprese.

Ma quello che conta davvero è intervenire, ogni volta che si può, a sostegno delle Onlus. Infatti soprattutto alle associazioni che si occupano di bambini disabili o malati mancano i fondi, sia per la ricerca che per l´assistenza e lo sviluppo, ed è per questo che è importante aiutare le Onlus a sostenere le persone disabili e malate e le loro famiglie. Esistono infatti associazioni come la Lega del Filo d´Oro, una Onlus che aiuta i bambini malati anche affetti da gravi disabilità, in tutt´Italia e dispone di diversi programmi per effettuare delle donazioni regolari, rilasciando tutta la documentazione da allegare alla dichiarazione dei redditi.

COME E COSA DETRARRE
Le persone fisiche, e per tali si intendono le persone ordinarie, i soci di Società di persone, i titolari di una impresa individuale o i lavoratori indipendenti, possono dedurre le cifre elargite, o il valore corrispettivo dei beni donati, alle Associazioni comprese nella categoria delle Onlus, regolarmente registrate all´Albo nazionale e regionale, con una deduzione del reddito da dichiarare alle imposte in una percentuale che non superi il 10%, oppure con una detrazione del 26% sul carico Irpef, rimanendo entro la soglia massima di 30.000 euro. Per le imprese, invece, si attuano regole diverse. In questo caso parliamo di società di capitali, cooperative, consorzi d´impresa anche temporanea, enti, siano essi pubblici che privati, e tutte quelle attività che abbiano come scopo principale il lucro tramite attività di tipo commerciale e industriale. Anche per esse ci sono regole e tipologie diverse. Innanzi tutto cambia la possibilità delle deduzioni se si tratta di donazioni o liberalità. Nel caso delle donazioni non si può superare il 10% del reddito complessivo dichiarato e non oltre il tetto di 70 mila euro. Per le liberalità invece il tetto massimo da rispettare è di 30 mila euro oppure al 2% del reddito Ires dovesse sforare la cifra precedente.