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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 766
RAGUSA - 30/08/2016
Attualità - Raccolto l’appello del parroco per donare alle popolazioni colpite dal terremoto

Festa S. Giovanni, devozione ma anche solidarietà

Due solenni concelebrazioni in Cattedrale. La lunga processione "illuminata" dai ceri Foto Corrierediragusa.it

Due vescovi, le massime autorità civili, migliaia di fedeli con i ceri che hanno seguito il simulacro e l’Arca Santa , ma anche tanta solidarietà. Nella tradizione e nella religiosità l’ultima giornata del triduo dedicato al patrono S. Giovanni ha trovato una città in festa, partecipe, devota. Le due messe, quella delle 11, e delle 17.30, precedente l’uscita del simulacro del santo, sono state affollatissime. Il vescovo Mons. Carmelo Cuttitta ha presieduto la funzione religiosa mattutina alla presenza del clero cittadino e della diocesi e del prefetto, del sindaco, del questore, del comandante provinciale dei Carabinieri e delle Guardia di finanza. Il vescovo ha tratteggiato e "attualizzato" la figura di S. Giovanni: "Non taceva davanti alla verità. Giovani non scese mai a compromessi, diceva parole forti a chi smarriva la strada di Dio. Vediamo in lui la forza della passione, della resistenza davanti ai potenti di turno". La funzione è stata accompagnata dai canti della Polifonica della cattedrale con all’organo il maestro Giovanni Arestia.

La messa delle 17.30 è stata invece presieduta da Mons. Giombattista Diquattro, nunzio apostolico in Bolivia. Poi il via alla processione con l’uscita dell’Arca Santa, prima, e del simulacro, poi, accolto da mortaretti e fuochi di artificio sparati dal ponte S. Vito. La lunga processione ha attraversato il cuore storico e istituzionale della città prima di fare ritorno in serata in cattedrale con i portatori esausti (foto). Piazza gremita con famiglie, giovani e anziani che non hanno voluto mancare il saluto al santo e partecipare alle tante manifestazioni collaterali Tra queste il concerto del Corpo bandistico di S. Giorgio. La festa 2016 ha registrato anche un alto numero di donazioni, circa 300 solo nelle giornate di sabato e domenica, da parte dei fedeli, che hanno raccolto l’invito del parroco della Cattedrale, don Girolamo Alessi, per realizzare qualcosa di concreto per le popolazioni colpite dal terremoto. Un modo spontaneo e sentito di essere solidali che si incarna nello spirito più autentico della festa del patrono.