Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 802
RAGUSA - 24/08/2016
Attualità - L’opposizione e lo stesso Gulino dei 5 stelle non ci stanno

Soppresso turno serale bagnini

Da parte sua il primo cittadino non è ancora intervenuto sulla questione Foto Corrierediragusa.it

E’ stato soppresso il turno serale del presidio permanente di salvataggio operativo al porto turistico di Marina di Ragusa (foto). A denunciare la decisione adottata dall’amministrazione comunale sono i consiglieri del Partito Democratico Mario D’Asta e Mario Chiavola, i quali ricordano come, con deliberazione del civico consesso risalente al 22 marzo scorso, in seguito a un atto di indirizzo presentato il 31 dicembre dell’anno passato, sia stato istituito il presidio in questione. Gli operatori svolgono servizio al porto dal 2009 con queste modalità: tutti i giorni dalle 9 alle 24. La loro attività è suddivisa in tre turni: dalle 9 alle 14, dalle 14 alle 19 e dalle 19 alle 24. Intervengono anche per le emergenze non in mare ma di natura calamitosa che riguardano la fascia costiera. «E’ accaduto che – dicono i consiglieri D’Asta e Chiavola – successivamente all’approvazione del bilancio 2016, dello scorso 5 agosto, avrebbero dovuto essere inserite somme pari a 100 mila euro per le attività del presidio e per le otto unità di equipaggio, compreso il sostegno per i mezzi nautici utilizzati. In questi giorni, però, dopo la stesura del Peg, abbiamo scoperto che la somma destinata al presidio non esiste e che, in realtà, per la Protezione civile sono state previste risorse pari a 50 mila euro che serviranno a rimborsare i bagnini nelle postazioni e gli equipaggi operativi sui mezzi solo fino al 31 luglio scorso. Ecco perché - sostengono i due consiglieri - l’amministrazione comunale avrebbe deciso di sopprimere, dallo scorso 22 agosto, il turno serale del presidio, disattivando pure il numero verde di soccorso. E non c’è certezza, considerato che le somme sono già andate esaurite, che il servizio possa proseguire oltre la data del 31 agosto. Non consideriamo, inoltre, il fatto che i mezzi nautici ormai scadenti sono ancora in manutenzione e che, con uno solo tra questi, non è possibile sopperire al servizio.

In più, il Comune di Ragusa dovrebbe pure fornire un sostegno al Comune di Santa Croce Camerina che, per mancanza di fondi, ha stipulato un protocollo d’intesa con il nostro ente. Ci chiediamo come ciò possa avvenire, con quali mezzi? Con quali uomini? Ad occuparsene dovrebbe essere un’associazione guardia costiera ausiliaria i cui rimborsi saranno a carico del Comune di Ragusa. Ma con quali risorse economiche considerato che non ce ne sono neppure per il servizio che dovrebbe essere svolto a Marina di Ragusa? Chiediamo - concludono i due consiglieri - che l’amministrazione comunale risponda ai nostri interrogativi e ci spieghi come intende venire fuori da questa intricata situazione».

DECISIONE CONDANNATA ANCHE DAL GRILLINO GULINO
"Al sindaco Federico Piccitto non interessa la salute o la vita dei bagnanti, non è tra le sue priorità e inspiegabilmente - dichiara Dario Gulino del Movimento 5 Stelle - questa amministrazione ha deciso di tagliare un servizio importantissimo come quello delle spiagge sicure. Nonostante il fiume di denaro che entra quotidianamente nelle casse del comune, Piccitto, in accordo con i suoi assessori e con i suoi dirigenti, ha deciso di risparmiare proprio sulla sicurezza dei cittadini. Non solo, Piccitto, vinto dalle sue manie di grandezza, ha esautorato, in un colpo solo, l´intero consiglio comunale che pochi mesi fa aveva approvato all´unanimità un ordine del giorno, presentato da me e dal consigliere Massimo Agosta, su un progetto regionale Mare sicuro. Dei cento mila euro paventati, l´Amministrazione ne ha concessi solo 40 mila ossia il minimo indispensabile per coprire il servizio sino a settembre e non tutto l´anno. E´ giusto ricordare che durante i mesi invernali i salvataggi in mare sono una realtà - prosegue Gulino - ad esempio, dallo scorso ottobre sino a luglio 2016, il presidio comunale della Protezione civile ha effettuato 577 interventi a mare, di cui 106 operazioni d´assistenza ad imbarcazioni, 35 medicazioni, 11 traini, 81 interventi tra le ore 19 e le 24, 15 interventi tra la mezzanotte e le 9 del mattino, 8 ritrovamenti di bambini, 8 salvataggi a mare e 128 interventi a terra, e questo nel solo periodo invernale.

Naturalmente - conclude Gulino - questa situazione va risolta immediatamente, già stiamo lavorando con tanti consiglieri di maggioranza per ripristinare il servizio h24 e trovare i fondi per acquistare i mezzi di salvataggio oramai in condizioni fatiscenti". Da parte sua il primo cittadino non è ancora intervenuto sulla questione.