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RAGUSA - 15/09/2008
Attualità - Ragusa - I residenti, costituiti in comitato, annunciano azioni legali

Ragusa: Ibla sprofondata nel caos

Lamentati disagi vari, caos e il mancato rispetto delle regole Foto Corrierediragusa.it

Disagi e caos, specie nelle ore notturne, a Ragusa Ibla (nella foto). I residenti, costituitisi in un comitato spontaneo, hanno inoltrato un esposto alla Procura, al prefetto, al direttore dell´Ausl 7, ai ministri della Salute e dell´Ambiente e al Sindaco di Ragusa, per denunciare problemi legati alla invivibilità serale e notturna com residenti costretti, loro malgrado, a subire usi e costumi degli operatori economici.

"Dopo aver beneficiato dei contributi pubblici - si legge nell´esposto - per la realizzazione delle loro attività, alcuni soggetti godono dei favori di chi è preposto al controllo e alla vigilanza del territorio che non viene svolta nei modi previsti dalla legge. Non esiste alcuna regolamentazione degli orari di apertura e chiusura degli esercizi pubblici che sono a discrezione dei commercianti nonostante le norme di pubblica sicurezza prevedano la chiusura alle 23, come più volte ribadito dalla Corte di Cassazione.

Recinzioni, tavoli, sedie, panchine e ombrelloni occupano marciapiedi e carreggiate stradali senza alcun criterio, in violazione delle norme di circolazione stradale e in dispregio dei portatori di handicap. Non tutte le strade - si legge nell´esposto del comitato spontaneo - consentono un tale utilizzo da parte dei ristoratori, specie quelle che non possono essere precluse ai mezzi di soccorso per i quali la legge prevede un varco minimo di 3 metri e mezzo".

Il comitato spontaneo, nell´esposto, parla di un indiscriminato rilascio di autorizzazioni comunali ad occupare il suolo pubblico per consentire il consumo di alimenti e bevande all´esterno degli esercizi.

"Qualora entro la fine del mese non venisse posta la parola fine a tutto ciò - scrivono gli abitanti di Ibla - è intenzione del comitato costituirsi legalmente al fine di promuovere azioni legali contro il Sindaco e gli esercenti per violazione dell´articolo 659 del codice penale per procurato danno biologico come più volte sancito dalla Corte Suprema di Cassazione".

Il vice sindaco Giovanni Cosentini ha assicurato un incremento della vigilanza da parte della polizia municipale e delle forze dell´ordine per limitare i disagi e far rispettare le regole.