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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 770
RAGUSA - 18/08/2016
Attualità - Sotto accusa l’amministrazione comunale

Raccolta differenziata rivedibile a Marina

Alcuni vacanzieri furibondi per non aver potuto fruire del servizio in quanto i contenitori sono saturi Foto Corrierediragusa.it

Differenziata difficile. Tanti gli annunci, molti i buoni intendimenti ma se le percentuali di raccolta del prodotto differenziato non aumentano un motivo ci deve essere e forse può essere utile una testimonianza di un nostro lettore che è solito trascorrere le sue vacanze a Marina di Ragusa che viene definito «Un posto meraviglioso del sud est siciliano, unico per la sua naturale bellezza". Scrive Giuseppe Firrone alla nostra redazione: «Ho letto che per il sesto anno consecutivo Marina di Ragusa ha ricevuto la Bandiera Blu per le spiagge, assegnata dalla Fee per qualità delle acque, qualità della costa, servizi e misure di sicurezza, educazione ambientale, ma che purtroppo anche volendo, non posso condividere in pieno. Infatti ritengo, nonostante l´impegno di tutti i cittadini residenti che dimostrano con forte senso di appartenenza un´ineguagliabile dimostrazione di ospitalità, purtroppo si nota una scarsa attenzione dell´ amministrazione comunale al limite del rischio sanitario. L´incuria e l´inefficiente programmazione sulla pulizia delle vie, delle bellissime spiagge e dei servizi igienici non adeguati al flusso turistico, avvertita e denunciata dai residenti lascia l´amaro in bocca».

Il turista-lettore entra poi nello specifico: «Emblematico, e al limite del ridicolo, per esempio è notare in un supermercato, una macchina per la raccolta differenziata per le bottiglie di plastica, accerchiata da cittadini ordinati in fila, ma che furibondi non potevano conferire alcunché perchè saturi. Un servizio accolto bene dai cittadini e turisti, che entusiasti e coinvolti vogliono partecipare alla tutela del loro ambiente ma che sfiduciati in un battibaleno prendono atto di un illogico ennesimo disservizio utile solo ad alzare irragionevolmente le aspettative. E a pensare, mi dicono, che tale iniziativa nasce da giovani imprenditori ragusani che spronati e coinvolti dai proclami del sindaco sull´educazione ambientale e sulla necessità di aumentare la raccolta indifferenziata, decidono privatamente di investire i propri soldi per poi scoprire l´inettitudine dell´amministrazione comunale che, paradossalmente, non fa svuotare i raccoglitori, lasciandoli inspiegabilmente saturi e dunque spenti. Credo dunque che non basti - conclude il lettore - riempire le vie di Marina con lavagne digitali che suggeriscono pulizia e raccomandano la raccolta differenziata».