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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:17 - Lettori online 776
RAGUSA - 11/08/2016
Attualità - Grazie ai fondi derivanti dalla tassa di soggiorno

A Ibla chiese aperte con protocollo tra comune e diocesi

Dieci chiese in tutto, compresa la cattedrale di S. Giovanni, ci sarà personale qualificato Foto Corrierediragusa.it

Il protocollo di intesa tra Diocesi e comune è stato rinnovato. Le chiese e i beni di proprietà ecclesiastica potranno continuare ad essere fruibili fino al prossimo 8 gennaio. Il protocollo prevede anche che sia ampliato
l’orario di apertura delle chiese, oltre quello previsto per le funzioni religiose, per un totale di 4.452 ore. L’importo impegnato è di 31.164 euro, previsto nel piano di utilizzo dell’imposta di soggiorno del 2016. Sono 10 le chiese incluse nel protocollo d’intesa (Cattedrale S. Giovanni, Badia, Santa Maria delle Scale, Anime SS. Del Purgatorio, San Filippo Neri, Maria SS. Dell’Itria, la Maddalena, San Giuseppe, San Giacomo e San Francesco all´Immacolata) in cui verrà assicurata la presenza di personale qualificato con sufficiente conoscenza della storia locale. Inoltre saranno messe a disposizione dei visitatori informazioni e guide in formato tradizionale o digitale con la descrizione delle chiese in più lingue e degli itinerari da Ragusa superiore ad Ibla. Sarà cura della Diocesi assicurare la pulizia ed il decoro dei siti in modo da garantire un’adeguata fruibilità, trasmettere al Comune un report dei dati mensili relativi al numero di visitatori, distinti per nazionalità, ed affiggere gli orari di apertura ben visibili al pubblico sia in italiano che in inglese.
«Il servizio di ampliamento degli orari delle chiese per la fruizione turistica è già attivo, grazie alla collaborazione con la Diocesi di Ragusa - afferma l’assessore al Turismo Nella Disca – Il rinnovo del protocollo fino al prossimo 8 gennaio ci consente di dare risposte adeguate ai visitatori garantendo servizi efficaci, soprattutto alla luce del fatto che sono in crescita i flussi turistici nel nostro territorio nel periodo estivo e durante le festività. E’ un investimento teso a potenziare l’offerta culturale, a valorizzare il nostro patrimonio artistico ecclesiale e a restituire ai viaggiatori una buona immagine della nostra città».