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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 1118
RAGUSA - 06/08/2016
Attualità - Restaurato anche il Trittico di Pietro Novelli, recuperato anche lo storico organo

Riaperta la chiesa di S. Agata ai Giardini Iblei

Recupero e restauro grazie all’impegno profuso dalla Fondazione S. Giovanni Battista Foto Corrierediragusa.it

La chiesa di S. Agata ai Giardini Iblei è stata riaperta. Consolidata e restaurata la chiesa torna alla pubblica fruizione grazie ad un lungo e meticoloso lavoro avviato grazie ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione S. Giovanni Battista. Oltre alla chiesa è stato anche recuperato il Trittico di Pietro Novelli. Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il prefetto Maria Concetta Librizzi, il vescovo Mons. Carmelo Cuttitta, il presidente della Fondazione, Tonino Solarino e il sindaco, Federico Piccitto (foto). Le note del maestro organista Marco D’Avola hanno sottolineato il taglio del nastro, evidenziando l’ottimo lavoro di restauro dello strumento musicale condotto dalla famiglia Bovelacci.

«Questa occasione –dice Tonino Solarino, ente proprietario della struttura– è motivo molteplice di gioia. Quando in una città aumentano i luoghi di preghiera e di aggregazione c’è più possibilità di salute. Se oggi questo edificio ricco di bellezza e spiritualità torna ad essere fruibile lo dobbiamo alla grande alleanza tra la Cesi, la Diocesi di Ragusa, la Fondazione e il Comune di Ragusa. Non saremmo riusciti a completare i lavori nei tempi stabiliti se non avessimo potuto contare su una ottima direzione dei lavori, su tecnici di alto livello e funzionari dei vari enti pubblici coinvolti assetati di soluzioni e non solo di regole. Oltre alla Soprintendenza, al Genio Civile, alla Camera di commercio e ai titolari delle ditte impegnate nei lavori, il plauso va anche alle maestranze che ogni giorno si sono impegnate affinché oggi potessimo vivere questo momento».

«Un meccanismo virtuoso di collaborazione – afferma il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta – produce risultati importanti. Il fidanzamento tra la Diocesi ed il Comune di Ragusa ha già prodotto risultati importanti. Mi auguro che si possa proseguire su questa strada al fine di permettere ai tanti visitatori, turisti e fedeli di potere usufruire con continuità dei tanti luoghi di culto presenti tra Ragusa e Ibla che, purtroppo, rimangono inaccessibili per lungo tempo. Da oggi lancio il sogno che tutte le chiese del territorio siano sempre fruibili».

«Ibla – conferma il Prefetto Maria Carmela Librizzi – da oggi sarà ancora più bella. Oggi è come se celebrassimo un premio all’eccellenza del nostro territorio. Occorre ringraziare tutti gli attori coinvolti per essere stati capaci di produrre una collaborazione così proficua».