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RAGUSA - 31/07/2016
Attualità - Le parole del sovrintendente Calogero Rizzuto

Piano paesaggistico approvato dalla Regione

Lo strumento si pone l’obiettivo di tutelare il territorio Foto Corrierediragusa.it

Uno strumento di civiltà. Cosi il sovrintendente Calogero Rizzuto (foto) ha definito il Piano Paesaggistico che è stato ufficialmente approvato dalla regione lo scorso maggio ed è stato presentato nel dettaglio. Il Piano si pone l’obiettivo di tutelare il territorio e soprattutto la campagna ragusana e modicana che risultano, numeri alla mano, le zone più «ambite» da parte di piccoli proprietari ma anche di speculatori per insediamenti abitativi che non rispondono alle norme previste dal Piano che introduce criteri stringenti per la eventuale trasformazione di casolari e masserie o anche la costruzione di nuovi immobili. Il Piano che già nel 2010 entrò nel mirino delle critiche delle amministrazioni comunali del tempo si è rivelato, alla luce dei fatti, strumento di tutela ed ha indotto gli stesi professionisti, architetti ed ingegneri, ad essere più cauti nella presentazione delle pratiche. Il piano nel frattempo, grazie alle osservazioni presentate, è diventato più flessibile, dà ai comuni poteri di intervento nei controlli esautorando così la sovrintendenza dalle verifiche del rispetto delle norme introdotte. I comuni, dal loro canto, hanno due anni di tempo per adattare i loro strumenti urbanistici a quanto previsto dal Piano paesaggistico armonizzando così una legislazione che potrebbe prestarsi, altrimenti, a interpretazioni fuorvianti ma soprattutto penalizzanti per il territorio. Per quanto riguarda le zone agricole i criteri sono stringenti perché le concessioni possono essere date solo per quelle zone che presentato requisiti di «ruralità». Anche per le trivelle i criteri sono precisi: per un campo di ricerca è necessario che ci sia una «intervisibilità» di 5 km perchè solo così si garantisce un impatto minimo sul paesaggio.