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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 913
RAGUSA - 27/07/2016
Attualità - La mostra presenta capi pregiati provenienti dalla collezione Arezzo di Trifiletti legati alla storia del costume

Quel fascino antico di "Pizzi e merletti" a Donnafugata

Lungo il percorso, ai supporti didascalici primari ne sono collegati altri con citazioni letterarie sull’intimità Foto Corrierediragusa.it

Al castello di Donnafugata si va anche per «Tra pizzi e merletti…Storie di vita privata». E’ la mostra ospitata nelle sale del maniero che raccoglie capi pregiati provenienti dalla collezione Arezzo di Trifiletti legati alla storia del costume. presso il Castello di Donnafugata . Nuccio Iacono, ideatore, organizzatore e coordinatore dell’evento, ha illustrato l’esposizione ricca di vestaglie, sottovesti, cuffie, mutande, corpetti, calze, busti e sottobusti, abiti da mattino, corredi e cassapanche che punteggiano pezzi di vita domestica ed intima. A tagliare il nastro l’assessore al Turismo Nella Disca e Nuccio Iacono (da dx nella foto). L’allestimento tematico segue la mostra «800- Moda: vanità estetica e mutamento», inaugurata lo scorso dicembre dall’amministrazione comunale, che ha riscosso un successo straordinario di pubblico con un incremento notevole di visitatori.

«Abbiamo voluto dare una risposta alle curiosità dei numerosi visitatori che hanno visto la mostra precedente – ha affermato Nuccio Iacono – Al cospetto dei costumi ottocenteschi erano particolarmente incuriositi dalla parte invisibile dell’abbigliamento che rendeva così maestoso l’abito esposto». Lungo il percorso, ai supporti didascalici primari ne sono collegati altri con citazioni letterarie sull’intimità (Verga, Capuana, De Roberto, Tomasi di Lampedusa). Altri supporti informatici mettono in evidenza alcune curiosità sulla storia degli usi e costumi del 19mo secolo. Tra i pezzi più singolari della mostra uno dei corsetti esistenti più piccoli per una bambina di 4 anni, uno dei busti più grandi per nobildonna anziana, il prezioso abito da mattino della Contessa Concetta, moglie del generale Miramon (esposto nella Sala della Musica), una culla d’epoca per presentare il corredo di bambino, una sedia da parto ottocentesca con accessori, un baule da viaggio ricomposto con il corredo intimo. La mostra potrà essere visitata fino al prossimo mese di novembre.