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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 819
RAGUSA - 24/07/2016
Attualità - Due proposte di YouPolis per risolvere il caso dei giovani che giocano senza alcun freno

Sagrato come campo di calcio? "Stadio San Giovanni"!

E’ un continuo succedersi di tiri, urla, pallonate e lanci lunghi Foto Corrierediragusa.it

Il sagrato della cattedrale di S. Giovanni (foto) si trasforma al calar del sole in un campo di calcio. Lo spazio si presta e sfide accanite tra squadre improvvisate di giovani si tengono fino a tarda sera. E’ un continuo succedersi di tiri, urla, pallonate e lanci lunghi. Lanci che nella maggior parte delle volte finiscono sul portone o sui fregi della cattedrale o per strada, dando luogo a situazioni di pericolo; non è infrequente che il pallone finisca contro chi passeggia o prende tranquillamente un gelato seduto al tavolino di un bar. La situazione non cessa nemmeno quando durante un matrimonio sul sagrato ci sono sposi e invitati, costretti a schivare le pallonate, o gruppi di turisti che si ritrovano ad essere dei birilli da dribblare. «La mancanza di luoghi adatti al gioco del pallone, e alla pratica di qualsiasi sport, è un problema davvero notevole» spiega Michael Cabibbo, segretario dell’associazione Youpolis che ha seguito questa vicenda, «una cosa magari marginale rispetto ai traffici illeciti che purtroppo nelle ultime settimane hanno visto quei luoghi come location, ma la vicenda resta comunque una problematica da provare a risolvere. Lo sport è un argomento importante, garantisce socialità, coesione, integrazione, salute. E per questo va protetto e diffuso».

Insomma a detta dei ragazzi di Youpolis anche il gioco è importante: la soluzione, quindi, se da un lato deve essere vietare in quelle piazze, dall’altro è fondamentale individuare un’area che potrebbe essere portata ad ospitare quei ragazzi che vogliono farsi due passaggi o due tiri al volo. Youpolis ha avanzato dunque due proposte: la prima è apporre della segnaletica orizzontale con dei cartelli per indicare l’effettivo divieto al gioco del pallone (con specifica delle eventuali sanzioni) nelle zone di piazza S. Giovanni e piazza Matteotti; la seconda è quella di creare una possibile area ben precisa e dedicata al gioco, che potrebbe essere la piazzetta dell’ormai abbandonato Parco San Giovanni Paolo II, sotto il City e a ridosso di via Natalelli, con i dovuti aggiustamenti. E’ un’area in centro, pianeggiante, con panchine e fontanelle per bere: isolandola bene, con l’aggiunta di reti a protezione della strada, di sufficiente luce e, in ottica di sicurezza preventiva, qualche telecamera, potrebbe diventare un luogo di incontro ideale per gli amanti del pallone.