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RAGUSA - 22/07/2016
Attualità - Vertice in Prefettura con amministratori locali e funzionari dell’Azienda sanitaria

Randagismo piaga iblea. Il prefetto: "Datevi da fare"

Nel 2015, secondo i dati Asp, nel territorio ibleo poco più di 48mila cani tra queli di proprietà e randagi Foto Corrierediragusa.it

Il randagismo resta un problema che affligge il territorio e per la soluzione del quale servono sinergie e interventi mirati. Il tavolo tecnico convocato dal prefetto, Maria Carmela Librizzi, è servito a fare il punto della situazione grazie anche alla presenza dei rappresentanti delle Amministrazioni comunali e dei dirigenti del Dipartimento Veterinario dell’Azienda Sanitaria. Per avere piena contezza delle criticità bisogna avere un quadro reale del fenomeno ed è su questo punto che il prefetto ha chiesto ai presenti di monitorare il territorio, proseguire nelle attività di censimento e dell’anagrafe canina, dar corso alle attività di sterilizzazione e microchippatura dei randagi. I dati dell’Asp dicono che sul territorio ibleo nel 2015 i cani "residenti" tra randagi e di proprietà erano poco più di 48 mila.

A Vittoria e Modica sono in corso di realizzazione dei canili comprensoriali che dovrebbero risolvere le situazioni più critiche e a Comiso si sta lavorando sul progetto. Nel territorio ibleo nel 2015 sono stati sterilizzati 592 cani di cui ben 460 femmine grazie all’attività degli ambulatori dell’Asp. Tre le strutture dove vengono accolti i cani, due nel capoluogo, il Rifugio sanitario che sopita circa 70 animali, e il canile della Dog professional, uno a Chiaramonte. Il prefetto ha chiesto anche che le associazioni animaliste siano coinvolte al massimo perché i controlli siano efficaci, i cani siano reimmessi sul territorio, Fondamentale, inoltre, la promozione di una cultura del «possesso consapevole» del cane attraverso una diffusa campagna di informazione volta a facilitare il rapporto tra l’uomo e l’animale, e l’organizzazione di progetti formativi diretti al personale preposto alla prevenzione ed alla repressione del fenomeno del randagismo.