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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 691
RAGUSA - 18/07/2016
Attualità - I chiaroscuri del turismo ibleo

Il castello di Donnafugata? Apre quando può!

Un gruppo di commercianti ha raccolto le proteste dei turisti Foto Corrierediragusa.it

Orari a misura di impiegato ma non del turista. Succede così che in piena estate il castello di Donnafugata, il più visitato tra i siti della città (nonostante non sia particolarmente facile da raggiungere), resti chiuso per tre pomeriggi la settimana, compreso il sabato. Va meglio, ma solo un po’, la domenica quando le porte riaprono alle 14.45 e chiudono alle 17.30. Sono gli orari che osservano gli impiegati comunali ma è chiaro che in piena estate e trattandosi di un sito da visitare la penalizzazione è nelle cose. Perché nelle ore più calde delle giornate siciliane sono in pochi a presentarsi alle 14.45 per la visita mentre molti, come si legge negli appelli sui social, vorrebbero una apertura magari ritardata ma certamente estesa alle prime ore della serata. Una impostazione «burocratica» che nulla ha a che vedere con il turismo di per sé sinonimo di libertà e flessibilità. I commercianti che operano presso il castello hanno manifestato anche loro il disagio dei turisti che appena trovano le porte sbarrate corrono subito a cercare qualcuno per chiedere informazioni e esplicitano poi senza tanti peli sulla lingua il loro disappunto.

Proprio un gruppo di commercianti ha raccolto le proteste dei turisti e si è fatto fotografare con tanto di cartello dove si legge: «Cambiate gli orari di apertura e chiusura del Castello di Donnafugata. Grazie». Inutile al momento consultare il sito dove peraltro viene annunciato la revisione degli orari per il periodo estivo. Il lettore viene rimandato a migliore occasione e i turisti il lunedì, giorno di chiusura totale, il mercoledì, il venerdì e il sabato vengono rimandati a casa.