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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1063
RAGUSA - 04/07/2016
Attualità - Incassati finora appena 400 mila euro

Ragusa vuole i soldi per il Tribunale

L’ente gravato da costi di funzionamento in materia di giustizia in contrasto con le norme costituzionali Foto Corrierediragusa.it

L’amministrazione Piccitto vuole i soldi dovuti dal Ministero della Giustizia per il funzionamento del Tribunale. A fronte di una spesa sostenuta di 4 milioni 800 mila euro per gli anni 2011,2012 e 2103, Palazzo dell’Aquila ha incassato appena un milione 400 mila euro per cui il sindaco Federico Piccitto ha deciso di ricorrere al Tar del Lazio. Il ricorso non tende solo al pagamento delle somme dovute ma anche, se non soprattutto, alla modifica della norma costituzionale che prevede che le spese per il funzionamento degli uffici giudiziari siano a carico dei Comuni e che il Ministero proceda successivamente al rimborso. Secondo quanto indicato nella delibera e come specificato nella premessa del provvedimento, la norme previste nella legge n. 392/1941 non sarebbero compatibili con l´attuale impianto costituzionale e, in particolare, con l´art. 110, il quale prevede espressamente che «spettano al Ministero della Giustizia l´organizzazione ed il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia». I ritardi nel trasferimento del contributo ministeriale a copertura dei costi sostenuti dai comuni e l´ammontare insufficiente ad assicurare l´effettivo rimborso delle spese sostenute graverebbero i comuni di costi di funzionamento in materia di giustizia in contrasto con le norme costituzionali.

L’amministrazione comunale aveva già presentato ricorso al Tar del Lazio che accogliendo il ricorso aveva ordinato al Ministero della Giustizia di assumere le determinazioni prescritte nominando un commissario ad acta perchè provvedesse nel termine di due mesi dalla nomina ad emettere il provvedimento richiesto nel caso i cui non avesse provveduto spontaneamente il Ministero. Lo stesso legale che ha difeso il Comune ha chiesto quindi al commissario ad acta, a seguito dell´inadempimento del Ministero, di ottemperare all´ordine del giudice.

Nella foto il tribunale di Ragusa