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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 679
RAGUSA - 30/06/2016
Attualità - Voluta dalla Fondazione Arch ha trasformato il look utilizzando i parcheggi

Ponte via Roma, una installazione che piace molto

Allestite le mostre «Architetti iblei, opere e progetti»; «Terremoto Italia dal Belice all’Emilia. Per non dimenticare» Foto Corrierediragusa.it

Piace il nuovo look sul ponte di via Roma (foto). L’installazione voluta dalla Fondazione Arch ha trasformato totalmente il ponte nuovo, creando un nuovo spazio aperto alla città per eventi e manifestazioni varie. Si tratta di strutture parallele; il lato a ovest prevede la successione ritmica di 80 portali in legno di abete con tavole per una lunghezza di 120 metri lungo tutto il ponte. Sul lato est è stata invece installata una struttura ondulata costituita da tavole di abete alte 6 metri poste in opera a formare una sinusoide ondulata per 120 metri. Il riuso del ponte hanno già suscitato l’attenzione di molti cittadini che si sono fermati ad ammirare le installazioni e i progetti che ne fanno parte e che è possibile visionare. Lungo la struttura in legno creata sono state allestite tre mostre: «Architetti iblei, opere e progetti»; «Terremoto Italia dal Belice all´Emilia. Per non dimenticare»; «Moreno Maggi Forms in architecture». La scelta del ponte come location della manifestazione è stata dettata dalla volontà di riutilizzare uno spazio prima utilizzato a parcheggio. L’installazione è stata curata come progettazione e direzione dei lavori da un gruppo di architetti, Gaetano Manganello, Laura Baragiola, Angelo Battaglia, Anna Fidelio, Vittorio Battaglia, Pinella Guastella, Daniele Marotta, tutti della Fondazione Arch.