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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 762
RAGUSA - 28/06/2016
Attualità - Grazie alle donazioni dei singoli club iblei impareranno

Nel carcere di Ragusa i detenuti fanno il formaggio

Cerimonia di inaugurazione del padiglione all’interno del carcere alla presenza delle autorità Foto Corrierediragusa.it

I detenuti del carcere di Ragusa "produttori ed imprenditori caseari". Grazie all’impegno ed alla sensibilità dei club Rotary del territorio ibleo, con Ragusa Ibla Herea del presidente Maurizio Giannì in prima fila la struttura casearia all’interno del carcere è diventata realtà. Il taglio del nastro è toccato alla direttrice Giovanna Maltese (foto) alla presenza del prefetto Maria Carmela Librizzi, del vescovo, Mons. Carmelo Cuttitta, del governatore Rotary Sicilia e Malta, Francesco Milazzo. L’acquisto delle attrezzature è costato quasi 22 mila di cui nove mila a carico della Rotary Foundation per un progetto altamente educativo e dall’alto profilo sociale visto che consentirà ai detenuti di acquisire competenze nel campo della caseificazione da spendere alla fine della loro detenzione nel mondo del lavoro.

Anche l’amministrazione carceraria ha contribuito alla realizzazione del progetto mettendo a disposizione i locali e i lavori di facchinaggio e strettamente operativi. Il presidente del Rotary Ibla Herea ha ricordato come il progetto fu avviato tre anni fa e trovò subito la condivisione di tutti i soci. I detenuti saranno formati grazie al personale di un’azienda locale che opera nel settore caseario. Un detenuto, presente alla cerimonia, ha ringraziato a nome di tutti i suoi compagni per l’investimento fatto, per la sensibilità dimostrata dal Rotary e per la collaborazione dell’amministrazione penitenziaria.