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RAGUSA - 28/06/2016
Attualità - Per quanti si ricoverano negli ospedali iblei

La cannabis contro tumori e Aids

Nel resto dell’isola l’utilizzo della cannabis stenta a partire Foto Corrierediragusa.it

Tumori, sclerosi multipla e Aids potranno essere alleviate grazie alla cannabis. L’Asp di Ragusa ha infatti avviato l’iter per l’utilizzo di terapie a base di cannabinoidi per quanti si ricoverano negli ospedali iblei. Ragusa segue in Sicilia la strada già intrapresa dall’Asp di Siracusa e dall’ospedale Bonino Pulejo di Messina. Nel resto dell’isola l’utilizzo della cannabis stenta a partire, nonostante la delibera regionale del 2014 proposta dall’allora assessore alla sanità Lucia Borsellino, che indicava le linee base per l’utilizzo di cannabinoidi. «L’utilizzo della cannabis è indicato da medici specialisti presenti all’interno delle strutture sanitarie pubbliche e private, mentre il percorso terapeutico potrà essere seguito dal paziente anche a domicilio», dicono i responsabili del servizio dell’Asp 7. Il prodotto viene acquistato da una ditta privata italiana e sarà preparato dalla farmacia dell’ospedale, per essere fumato o utilizzato come tisana. L’assessorato alla sanità ha avviato la ricognizione nelle varie aziende sanitarie per capire il fabbisogno nella regione di questo tipo di farmaci, ma la risposta per l’anno 2016 è stata scarsa: l’obiettivo è quello di centralizzare il servizio, usufruendo del centro di produzione militare di Firenze, che però non è ancora pronto a rifornire tutte le regioni italiane. Per il 2017 la Sicilia ha indicato un fabbisogno di 6 chili per il preparato Bedrocan e di 0,2 chilogrammi per il Bediol.