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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 750
RAGUSA - 10/06/2016
Attualità - Per l’amministratore è esagerato parlare di caos

Martorana: "Le tasse aumentano? Ecco perchè"

Gli errori nella bollettazione sono fisiologici e si attestano nella media Foto Corrierediragusa.it

Le tasse aumentano? Rivolgetevi a Roma e Palermo. Stefano Martorana (foto), discusso assessore al Bilancio, rimanda al mittente tutte le accuse che in questi giorni gli sono state rivolte per bollette pesanti che sono state recapitate per i consumi idrici, che in alcuni casi hanno registrato errori palesi e consumi impazziti. L’assessore corregge subito il tiro: «E’ ridicolo far passare qualche errore in bolletta per una situazione di caos. Gli errori nella bollettazione sono fisiologici e si attestano nella media: 536 bollette rideterminate su un totale di 21 mila 420 bollette emesse, appena il 2,5%. Gli uffici sono a disposizione per le verifiche, visto che i termini per il pagamento senza sanzioni e interessi». E’ vero tuttavia che la bolletta dell’acqua tenderà ad aumentare perché la Legge diStabilità impone all’utente di pagare il cento per cento del costo del servizio senza alcun intervento da parte dell’ente. Con reti fatiscenti, con pozzi che consumano enormi quantità di energia elettrica per portare l’acqua nella condotta idrica è inevitabile che i costi aumenteranno se non si interviene su fatti strutturali come le perdite. Dice l’assessore Martorana: «Per la riduzione delle perdite abbiamo attivato progetti per 6,3 milioni di euro (che interesseranno via Psaumida, via Forlanini, viale delle Americhe, via S. Anna, e vie limitrofe. Finora abbiamo ridotto le perdite dal 50 al 37 per cento. Fatti. Nell´ambito degli interventi di contrasto dell´evasione e degli allacci abusivi, oltre all´avvio della nuova anagrafe immobiliare e tributaria, abbiamo scoperto che persino tra gli enti regionali e nazionali presenti a livello locale ci sono situazioni di aggiramento delle regole e di evasione tributaria. Situazioni presenti da anni, senza che qualcuno abbia mosso un dito in passato. Su questo, siamo partiti con le diffide, cui seguirà il distacco dell´erogazione idrica, entro i prossimi 20 giorni, se non si procederà con i pagamenti. Con le somme recuperate prevederemo misure per moderare gli effetti del nuovo sistema idrico sulle bollette dei cittadini, come avevamo già annunciato, che si aggiungono alle esenzioni (mai previste prima) per soglie Isee basse, già presenti anche per gli altri tributi».

IL COMUNE TAGLIA MA LE TASSE AUMENTANO!
Niente acqua per gli uffici pubblici statali e regionali: il provvedimento diventa esecutivo. La giunta Piccitto intende così protestare contro il raddoppio delle tariffe dell’acqua deciso in modo unilaterale dal governo di Roma e Palermo. Gli uffici interessati saranno quelli considerati non strategici per l’ordine, la sicurezza e la salute pubblica. Il provvedimento stabilisce inoltre di assegnare un termine di giorni 20 dalla notifica della costituzione in mora per provvedere alla regolarizzazione dei pagamenti arretrati demandando altresì al dirigente del Settore Tributi ogni adempimento necessario di competenza per dare esecuzione al provvedimento adottato e di incaricare sempre lo stesso dirigente di provvedere, con il personale del servizio acquedotto, alla sospensione del servizio idrico in caso di inottemperanza entro i termini assegnati.

«L’atto d’indirizzo approvato - dichiara l´assessore alle risorse economiche e patrimoniali Stefano Martorana – è un provvedimento conseguenziale nella linea che avevamo già anticipato, ossia l’avvio di misure più incisive per la riscossione dei crediti relativi ai ruoli idrici nei confronti di alcuni enti pubblici regionali e statali presenti nel territorio, i quali evidenziano situazioni di morosità pregresse di rilevante entità. L’auspicio è che gli enti morosi provvedano al pagamento delle spettanze dovute nei tempi previsti. L’Amministrazione Comunale sta predisponendo, nel frattempo, misure economiche di analoga entità per moderare gli effetti del nuovo sistema di tariffazione idrica sui cittadini».

Intanto delle nuove tariffe sui consumi di acqua dettate dallo Stato e alle quali i comuni si sono assoggettati hanno dovuto prendere in questi giorni loro malgrado atto gli incolpevoli utenti. Le notifiche per i consumi 2015 sono state notificate e le prime anomalie sono subito venute a galla. Del caso si è fatto subito carico Laboratorio 2.0 che ha segnalato cifre più che raddoppiate con relativi consumi anomali. Il movimento, per esempio, riferisce di famiglie cui sono stati addebitati consumi di 2,5 metri cubi di acqua (una quantità inverosimile per un nucleo tipo formato da 3 persone) per una cifra da capogiro di 2 mila 300 euro.

Si chiede il movimento: «L’amministrazione Piccitto intende forse fare cassa sulle spalle dei ragusani, facendo pagare loro a carissimo prezzo l’acqua che si perde nelle condutture colabrodo della città"? Casi eclatanti che comunque testimoniano lo stato dell’arte di un servizio che fa... acqua da tutte le parti.