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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1004
RAGUSA - 09/06/2016
Attualità - La giunta Piccitto intende così protestare contro il raddoppio delle tariffe deciso dal governo

Niente acqua per uffici morosi ma arrivano stangate per i residenti

Alcuni utenti si sono visti addebitare cifre da capogiro fino a 2 mila 300 euro Foto Corrierediragusa.it

Niente acqua per gli uffici pubblici statali e regionali: il provvedimento diventa esecutivo. La giunta Piccitto intende così protestare contro il raddoppio delle tariffe dell’acqua deciso in modo unilaterale dal governo di Roma e Palermo. Gli uffici interessati saranno quelli considerati non strategici per l’ordine, la sicurezza e la salute pubblica. Il provvedimento stabilisce inoltre di assegnare un termine di giorni 20 dalla notifica della costituzione in mora per provvedere alla regolarizzazione dei pagamenti arretrati demandando altresì al dirigente del Settore Tributi ogni adempimento necessario di competenza per dare esecuzione al provvedimento adottato e di incaricare sempre lo stesso dirigente di provvedere, con il personale del servizio acquedotto, alla sospensione del servizio idrico in caso di inottemperanza entro i termini assegnati.

«L’atto d’indirizzo approvato - dichiara l´assessore alle risorse economiche e patrimoniali Stefano Martorana – è un provvedimento conseguenziale nella linea che avevamo già anticipato, ossia l’avvio di misure più incisive per la riscossione dei crediti relativi ai ruoli idrici nei confronti di alcuni enti pubblici regionali e statali presenti nel territorio, i quali evidenziano situazioni di morosità pregresse di rilevante entità. L’auspicio è che gli enti morosi provvedano al pagamento delle spettanze dovute nei tempi previsti. L’Amministrazione Comunale sta predisponendo, nel frattempo, misure economiche di analoga entità per moderare gli effetti del nuovo sistema di tariffazione idrica sui cittadini».

Intanto delle nuove tariffe sui consumi di acqua dettate dallo Stato e alle quali i comuni si sono assoggettati hanno dovuto prendere in questi giorni loro malgrado atto gli incolpevoli utenti. Le notifiche per i consumi 2015 sono state notificate e le prime anomalie sono subito venute a galla. Del caso si è fatto subito carico Laboratorio 2.0 che ha segnalato cifre più che raddoppiate con relativi consumi anomali. Il movimento, per esempio, riferisce di famiglie cui sono stati addebitati consumi di 2,5 metri cubi di acqua (una quantità inverosimile per un nucleo tipo formato da 3 persone) per una cifra da capogiro di 2 mila 300 euro.

Si chiede il movimento: «L’amministrazione Piccitto intende forse fare cassa sulle spalle dei ragusani, facendo pagare loro a carissimo prezzo l’acqua che si perde nelle condutture colabrodo della città"? Casi eclatanti che comunque testimoniano lo stato dell’arte di un servizio che fa... acqua da tutte le parti.