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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1436
RAGUSA - 01/06/2016
Attualità - Giuseppe Scifo ha presentato le sue priorità

Priorità infrastrutture per il neo segretario generale Cgil

Il vittoriese raccoglie l’eredità del modicano Giovanni Avola Foto Corrierediragusa.it

Le infrastrutture tra le priorità del neo segretario generale della Cgil. Giuseppe Scifo, 41 anni, ex segretario della Camera del Lavoro di Vittoria, ha illustrato il suo programma nel corso della conferenza stampa che ha tenuto nei locali del sindacato. Scifo raccoglie l’eredità di Giovanni Avola che sulle infrastrutture ha intrapreso una battaglia complicata a cominciare dal completamento della superstrada Ragusa Catania per la quale, ha evidenziato il segretario Cgil, la Corte dei Conti ha evidenziato alcuni rilievi sul finanziamento che ritarderanno oltremodo l’inizio dei lavori.

Rimangono non risolte le questioni legate al completamento dell’autostrada Siracusa – Gela (lotto Modica – Scicli – Marina di Ragusa) e all’ampliamento e alla messa in sicurezza del Porto di Pozzallo per il cui finanziamento del progetto proprio in questi giorni la Cgil è stata in prima linea,
Industria e agroalimentare registrano una crisi strutturale e ancora peggio nell’agroalimentare di si evidenzia una retrocessione dei diritti e il non riconoscimento degli stessi e su questa la battaglia sarà continuata in modo incisivo. E’necessario sostenere la concorrenza dei prodotti provenienti dai paesi extracomunitari con una certificazione di qualità delle eccellenze, che non sono poche, perché è la qualità che fa salire la domanda.

Per il segretario generale Scifo bisogna inoltre avviare un processo di sindacalizzazione nelle piccole imprese, nei settori della distribuzione e del terziario perché in questi comparti si registra una grande crescita economica occupazionale mentre non altrettanto avanzato è il riconoscimento di elementari diritti dei dipendenti legate agli eccessi delle aperture.Nel settore del pubblico impiego, rispetto all’atteggiamento vessatorio nei confronti dei dipendenti, va posto un problema legato alle tutele. Difesa e tutela dei più deboli che sono quelle che subiscono una tassazione pesante che riduce la qualità della loro vita; nella Sanità è necessario promuovere un Focus rispetto ai servizi offerti dall’Asp che punti a rendere una maggiore qualità e quantità dell’offerta soprattutto a vantaggio delle categorie più deboli. Particolare attenzione, sul piano della continuità dell’azione sindacale, sarà riservata alla sacca del precariato.
Scifo ha poi indicato due momenti di mobilitazione nel breve periodo: la raccolta di firme sul disegno di legge di iniziativa popolare sulla Carta Universale dei Diritti, sul referendum sul Jobs Act e infine sul referendum (Quattro firme per la scuola pubblica) sulla scuola che non è una questione settoriale ma confederale atteso il valore universale della formazione e dei saperi.