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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1116
RAGUSA - 01/06/2016
Attualità - La proroga fino a dicembre 2016

Proroga su utilizzo discarica Cava dei Modicani

Ma si dovrà trovare una soluzione radicale Foto Corrierediragusa.it

Niente emergenza rifiuti e grande sospiro di sollievo. Ragusa e i tre comuni montani di Chiaramonte, Monterosso e Giarratana continuano a conferire a Cava dei Modicani. La discarica funzionerà fino alla sua capacità massima di abbancamento e cioè per altre 20 mila 800 tonnellate. Sulla carta l’impianto potrà garantire autonomia ai quattro comuni fino alla fine dell’anno evitando il trasporto presso altre discariche e quindi l’innalzamento dei costi per i contribuenti. Il via libera è arrivato alla fine della conferenza di servizio cui hanno partecipato l’Asp 7, il presidente del collegio liquidatore dell’Ato Ambiente Giancarlo Cugnata e il commissario straordinario Srr-Ato Ambiente Nicola Russo. Il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa Dario Cartabellotta (foto), acquisiti i pareri di Arpa e del settore ‘Territorio e Ambiente’ del Libero Consorzio Comunale di Ragusa nonché dell’Asp e dell’Ato Ragusa Ambiente per evitare possibili rischi sulla salute dei cittadini per il mancato ritiro dei rifiuti nei comuni interessati, ha emesso l’ordinanza di proroga fino al 31 gennaio del prossimo anno e comunque fino alla massima capacità di abbancamento. Nel frattempo si attendono notizie e provvedimenti da Palermo perché la questione rifiuti venga risolta in modo strutturale. Il presidente della Regione ha ipotizzato intanto la costruzione di due inceneritori e poi la possibilità di trasferire in impianti fuori dall’Isola dei rifiuti prodotti in eccesso.

LA PROROGA FINO A DICEMBRE 2016
La discarica ragusana di Cava dei Modicani non chiude, almeno per il momento, grazie all´accordo in extremis secondo cui i rifiuti potranno essere conferiti nelle discariche siciliane per altri 6 mesi. In origine invece si era stabilito che le discariche dovessero chiudere ad inizio giugno. Ci saranno invece altri 6 mesi di tempo, praticamente fino alla fine dell´anno, per trovare una soluzione radicale, grazie alla proroga concessa dal governo nazionale al presidente Rosario Crocetta in virtù dell’emergenza che sarebbe potuta scattare da mercoledì prossimo. Si potrà dunque continuare a scaricare a Cava dei Modicani a Ragusa, nella discarica Oikos di Motta S. Anastasia, a Lentini e Gela L’accordo raggiunto, tuttavia, è restrittivo per la Sicilia visto che ci sono alcune clausole che il governo Crocetta dovrà rispettare per uscire in modo strutturale dall’emergenza che puntualmente ogni sei mesi si ripropone. Roma non ha tuttavia concesso alcun potere speciale al presidente della Regione ma solo la possibilità di inviare rifiuti in altre regioni e, bandendo una gara europea, anche all’estero. Trasportare i rifiuti fuori dall’isola naturalmente comporterà oneri pesanti che dovranno essere coperti visto che su base annua la Sicilia dovrà inviare oltre lo Stretto almeno 800 mila tonnellate sui 6 milioni di tonnellate di spazzatura prodotti.

Palazzo d´Orleans si è impegnato a completare gli impianti in fase di realizzazione, ad incrementare la differenziata di almeno il 3 per cento nei prossimi dodici mesi e ad avviare la realizzazione di due termovalorizzatori per incenerire 700 mila tonnellate di rifiuti come previsto dal decreto Renzi dello scorso anno. Questi i punti salienti dell’accordo che in attesa di inceneritori e miglioramento della raccolta differenziata comporterà tributi locali più alti per lo smaltimento della spazzatura.Il presidente Crocetta si è detto moderatamente soddisfatto dell’accordo: «Abbiamo ottenuto un margine di tempo sufficiente e portare avanti la riforma del sistema di gestione e la realizzazione degli impianti senza andare momentaneamente in crisi». Per quanto riguarda l’aumento della raccolta differenziata, oggi ferma in Sicilia al 10 per cento, Crocetta ha annunciato il commissariamento di quei comuni che non riusciranno ad ottenere percentuali elevate.