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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 1058
RAGUSA - 27/05/2016
Attualità - L’amministrazione ha privilegiato la frazione, serve un milione e mezzo di euro

Marina senza acqua, protesta dei residenti

Bisognerà ancora attendere perchè l’allacciamento alla conduttura principale sia realizzato Foto Corrierediragusa.it

Le contrade a monte di Marina dovranno attendere ancora per l’allaccio all’acquedotto comunale. Mancano infatti i soldi per realizzare la linea che dalla conduttura principale dovrà portar l’acqua a Camemi, Gatto Corvino, Villaggio 2000, Principe, Fontana Nova, Mangiabove, Cerasella e Santa Maria degli Angeli. Serve un milione mezzo di euro che l’amministrazione non ha ma che si è impegnata a reperire procedendo a stralci. L’incontro tenutosi a palazzo dell’Aquila (foto) con numerosi residenti nelle contrade interessate è servito a fare chiarezza sulle prospettive di realizzazione dell’opera. «L’impegno di spesa pari a un milione e 500 mila euro non è sostenibile – ha spiegato l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Corallo – si può realizzare, con fondi propri in bilancio, un intervento a stralci nelle singole contrade. In pochi anni, secondo le previsioni, tutti i cittadini potranno avere l’acqua. Ricordo ai cittadini che l’opera, per intero, doveva essere finanziata dalla Regione Sicilia con le risorse dei piani di recupero. Finanziamento che non è mai arrivato». Il sindaco, nel suo intervento, ha ripercorso l’intero iter che portato alla realizzazione della vasca di accumulo che da contrada Camemi porterà l’acqua fino a Marina di Ragusa.

«Siamo riusciti in tempi record a realizzare un’opera pubblica fondamentale per la nostra borgata a mare – ha detto il sindaco Federico Piccitto – ogni anno, a Marina, si riversano migliaia di persone e grazie al nuovo acquedotto avremo una fonte di approvvigionamento certa. Abbiamo dato priorità, in questa fase, alle richieste di tantissimi turisti e vacanzieri. Non abbiamo, comunque, dimenticato i residenti delle borgate a monte». Il portavoce del comitato delle contrade, Peppe Calabrese chiede che l’opera sia realizzata al più presto: «Vogliamo che la nostra opera sia finanziata, se l’ente non ha i soldi li sposti da altre voci e dia priorità a questa oppure accenda un mutuo avendo la possibilità di farlo».