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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 792
RAGUSA - 21/05/2016
Attualità - Offensiva del sindaco Piccitto e dell’assessore Martorana

Il comune di Ragusa taglia l´acqua agli enti morosi

In alcune sedi mancano persino i contatori per calcolare l’effettivo consumo Foto Corrierediragusa.it

Enti regionali e nazionali i cui uffici ubicati a Ragusa non hanno mai pagato il canone idrico anche perché, in molti casi, sono sprovvisti del contatore per calcolare il consumo effettivo di acqua. E’ l’incredibile situazione accertata dal sindaco Federico Piccitto e dall’assessore al bilancio Stefano Martorana (da sx nella foto) che chiederanno il pagamento degli ultimi 5 anni di canone (per gli anni antecedenti non è possibile causa prescrizione). In caso di controversie il comune taglierà la fornitura idrica ai suddetti uffici, garantendo solo la quantità minima di acqua corrente prevista per legge. Il comune pensa di incamerare almeno 200 mila euro da destinare al ristoro delle famiglie meno abbienti, per le quali tra l’altro è stato già previsto un sostanzioso sconto in bolletta di 340 euro. Del bonus potranno fruire tutti quei nuclei familiari con reddito Isee (indicatore sulla situazione economica equivalente) non superiore a 4 mila 898 euro annui. La domanda potrà essere presentata dal primo giugno portando negli uffici comunali la certificazione del reddito e la bolletta dell’acqua per la quale si chiede lo sconto.

Tornando all’iniziativa del sindaco, è stata messa in atto perché «Non è tollerabile – dice il primo cittadino – che chi dovrebbe dare il buon esempio sia il primo ad evadere, soprattutto alla luce dell’aumento del canone idrico imposto dallo Stato a carico dei cittadini, con gli incolpevoli comuni che non possono fare altro che attuare la direttiva». Non sono stati resi noti i nomi degli enti regionali e nazionali con sede a Ragusa che non hanno mai versato un solo euro di canone idrico, ma Piccitto promette che pure loro dovranno sborsare il dovuto. E anche presto. Intanto, in merito all’altro grave problema della dispersione idrica, la graduale sostituzione delle vecchie condutture ha consentito di ridurre gli sprechi dal 50% al 40%.

I DETTAGLI DELLO SCONTO SUL CANONE IDRICO PER I MENO ABBIENTI
Bonus di 340 euro per le famiglie meno abbienti di Ragusa alle prese con il pagamento del canone idrico. L’amministrazione comunale ha deciso di concedere uno sconto sulla quota fissa e su quella variabile, come confermato dall’assessore al bilancio Stefano Martorana. Del bonus potranno fruire tutti quei nuclei familiari con reddito Isee (indicatore sulla situazione economica equivalente) non superiore a 4 mila 898 euro annui. La domanda potrà essere presentata dal primo giugno portando negli uffici comunali la certificazione del reddito e la bolletta dell’acqua per la quale si chiede lo sconto. Martorana ha altresì specificato che lo sconto concesso ai ragusani meno abbienti coinciderà con una dura lotta all’evasione, in modo tale che anche chi non ha mai pagato il canone idrico cominci a mettere mano al portafogli, anche per gli anni pregressi. I controlli incrociati per scovare gli evasori dunque proseguono senza sosta.