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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 670
RAGUSA - 13/05/2016
Attualità - Un caso destinato a far discutere

Magistrato minacciato: reazioni

L’Associazione nazionale magistrati ribadisce piena vicinanza e sostegno Foto Corrierediragusa.it

L´episodio gravissimo dell´aggressione verbale e in parte fisica subita dal sostituto procuratore Valentina Botti a due passi dal tribunale di Ragusa è balzato agli onori della cronaca solo adesso, benché sia accaduto circa un paio di settimane fa, solo perché citato per primo dal senatore del Pd Beppe Lumia nell’interrogazione rivolta al ministro dell’interno Angelino Alfano e volta al far luce non solo sul caso in oggetto, ma più in generale sul malaffare nel territorio ibleo, con particolare riferimento all’area ipparina, sempre turbolenta sotto questo aspetto, fin dai sanguinosi attentati di stampo mafioso che hanno caratterizzato soprattutto gli anni 80 e 90. Difatti, nella sua interrogazione, Lumia scrive che «Vittoria rappresenta da tempo un’emergenza per la recrudescenza criminale e mafiosa che la riguarda, anche in riferimento agli «appetiti» della criminalità organizzata sul mercato ortofrutticolo di Fanello, uno fra i più importanti d’Italia». Nell’interrogazione rivolta ad Alfano, oltre al mercato si parla pure di droga, estorsioni ed armi, fino al «Business piuttosto lucroso della plastica, che sta costituendo una vera e propria bomba ambientale a due passi dallo splendido mare ibleo, reso famoso dalla fiction Il Commissario Montalbano». L’interrogazione conclude con diverse istanze al ministro, fra le quali quelle «Per rafforzare il controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, oltre a sostenere la verifica del legale andamento del mercato ortofrutticolo e colpire il meccanismo di riciclaggio con una meticolosa prevenzione nei confronti delle attività finanziarie e bancarie e dei flussi mafiosi che dalle altre province siciliane confluiscono nel Ragusano».

ROSY BINDI: "SEGNALE INQUIETANTE CHE NON VA SOTTOVALUTATO"
Sulla vicenda dell’aggressione al sostituto procuratore è intervenuta anche il presidente della commissione antimafia Rosy Bindi (foto) secondo cui «Le intimidazioni al magistrato che a Ragusa indaga sugli intrecci criminali nel settore ambientale e agroalimentare sono un segnale che non va sottovalutato. Il mercato ortofrutticolo di Vittoria – scrive la Bindi – è uno dei centri più esposti agli interessi illegali che condizionano pesantemente l’economia del territorio e il rispetto dei diritti dei lavoratori».

GIARRUSSO: "E´ IL MOMENTO DI DIRE BASTA"
Anche il senatore 5 stelle Mario Michele Giarrusso scrive che «Si deve assicurare la massima protezione al magistrato affinché possa continuare a svolgere in tranquillità il proprio lavoro. Per questa ragione proporrò il caso sia in commissione antimafia che direttamente ai ministri dell’interno e della giustizia. Vittoria – aggiunge Giarrusso – per troppo tempo, è stata considerata come una «terra franca» dove tutto poteva accadere. Massima solidarietà dunque – conclude il senatore – al magistrato ibleo vittima del gravissimo episodio e a tutti coloro che, con il proprio impegno, stanno poco a poco scoperchiando il pentolone della mafia ragusana che da anni ha messo radici sempre più profonde».

LA SOLIDARIETA´ DELL´ANM DI CATANIA ALLA COLLEGA BOTTI
La sezione di Catania dell’Associazione nazionale magistrati «Esprime solidarietà alla collega Valentina Botti, sostituto della Procura di Ragusa, destinataria nei giorni scorsi di una vile e inquietante aggressione all’uscita dal Palazzo di Giustizia». Lo affermano in un documento congiunto il presidente e il segretario della giunta dell’Anm di Catania, Pasquale Pacifico e Simona Ragazzi. L’Associazione nazionale magistrati ribadisce «Piena vicinanza e sostegno a lei e a tutti i colleghi del territorio, impegnati nella scrupolosa e seria opera di affermazione della legalità, sicuri della costanza e della fermezza del loro impegno».