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RAGUSA - 13/05/2016
Attualità - L’annuncio dell’on Nello Dipasquale che ha fatto da ambasciatore

Apre in parte ospedale Giovanni Paolo II

Sarà presente all’inaugurazione l’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi Foto Corrierediragusa.it

Il monoblocco ospedaliero Giovanni Paolo II (foto) comincia a muovere i primi passi. Il nuovo ospedale di contrada Cisternazzi aprirà infatti le porte lunedì 6 giugno alla presenza dell’assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi. L’apertura non riguarderà tutta la struttura ma la prima parte funzionale, ovvero i locali della Medicina Nucleare. La Direzione Strategica, presieduta dal direttore generale Maurizio Aricò, dopo avere salvato in extremis il finanziamento europeo dedicato alla nuova medicina nucleare, di quasi otto milioni di euro, aveva deciso di allocarla non all’ospedale Arezzo ma al Giovanni Paolo II che si appresta a diventare l’ospedale di riferimento di tutto il territorio ibleo. Dice il direttore generale: «Si può dire che la scommessa è stata vinta, dato che da oltre un mese il servizio è già attivo e permette ai pazienti del nostro territorio di eseguire Pet e scintigrafie nel nostro ospedale, invece che a Caltagirone o a Catania». Il progetto di completamento del nuovo ospedale non si ferma qui perché si sta accelerando per rispettare i tempi di consegna di tutta la struttura, inizialmente fissata per l’estate del prossimo anno. Il cronoprogramma del completamento dei lavori induce tuttavia a pensare che si potrebbe anticipare di qualche mese anche se il direttore generale non vuole sbilanciarsi più di tanto. Per quanto riguarda i lavori di sistemazione del verde, delle aiuole e rotatorie antistanti l’ospedale di contrada Cisternazzi, la direzione generale, tramite l´on Nello Dipasquale, che ha svolto il ruolo di ambasciatore, ha ottenuto un contributo di 12 mila euro dalla famiglia Giuffrè.

Carmelo Giuffrè la scorsa estate aveva manifestato la sua intenzione di donare due milioni di euro in beneficenza ma per una incomprensione con il direttore Maurizio Aricò aveva fatto un passo indietro. Giuffrè infatti era stato costretto ad una anticamera a causa di una incomprensione e aveva dichiarato di bloccare la donazione voluta dalla associazione americana dei «Figli di Ragusa».

Dice Nello Dipasquale: «L’apertura di Medicina nucleare sarà buona occasione per chiarire definitivamente l´equivoco dello scorso anno tra l´Asp e la famiglia Giuffrè». Non è improbabile dunque che la donazione si concretizzi grazie alla «pace ritrovata tra l’Asp e la famiglia Giuffrè a tutto vantaggio della comunità iblea.