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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 981
RAGUSA - 10/05/2016
Attualità - La processione si è fermata davanti allo spiazzale dell’ospedale "Civile"

Ragusa ha accolto Maria Santissima della Medaglia

Il simulacro è stato collocato nel giardino dell’ospedale, lanciati in cielo palloncini di colore bianco e azzurro Foto Corrierediragusa.it

L’accoglienza al simulacro di Maria Santissima della Medaglia si è tenuta nello spiazzo antistante l’ospedale Civile. Qui è infatti arrivato in processione il simulacro della Vergine. Ad accoglierlo i componenti della cappellania ospedaliera e i volontari dell’Avo. E’ stato predisposto uno speciale omaggio floreale in onore alla Madonna, curato dai volontari. Subito dopo, è stato declamato l’inno alla Virgo fidelis. Il momento più emozionante e è stato quello della preghiera rivolta agli ammalati. Il simulacro è stato collocato nel giardino dell’ospedale da dove sono stati lanciati in cielo dei palloncini di colore bianco e di colore azzurro, distintivi della Madonna. Poi, il momento di preghiera a favore degli ammalati animato dalla cappellania ospedaliera, dai volontari dell’Avo e dell’Unitalsi. «Ci tenevamo – dice don Occhipinti, direttore delll’Ufficio diocesano – a manifestare in maniera concreta, come facciamo ogni anno, la nostra presenza agli ammalati. Molti dei quali si sono affacciati dalle finestre per rendere onore alla Vergine e per raccomandarvisi ai fini di una pronta guarigione.

A guidare la processione il parroco della Cattedrale, don Gino Alessi. Medaglia miracolosa (o medaglia della Madonna delle Grazie, o medaglia dell´Immacolata) è il nome che la tradizione devozionale cattolica ha dato alla medaglia realizzata in seguito ai fatti del 1830 in rue du Bac,140, a Parigi, che ebbero per protagonista santa Caterina Labouré, novizia nel convento delle figlie della carità di San Vincenzo de´ Paoli, la quale riferì di aver avuto delle apparizioni della Madonna. Gregorio XVI e Pio IX hanno fatto uso dell´effigie. Secondo quanto riferito da suor Labouré, la medaglia sarebbe stata coniata dietro ordine esplicito della Madonna, dato durante la seconda apparizione (27 novembre 1830), come segno di amore, pegno di protezione e sorgente di grazia.