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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 860
RAGUSA - 06/05/2016
Attualità - Il Comitato No Muos non ci sta

Muos: per il Cga non è né pericoloso né abusivo

Le speranze degli attivisti e l’impegno degli avvocati si sposteranno adesso sul processo penale a Caltagirone Foto Corrierediragusa.it

L’impianto satellitare di contrada Ulmo non è né pericoloso né abusivo. Il Consiglio di giustizia amministrativo di Palermo, Cga, ha accolto il ricorso del Ministero della Difesa ribaltando così la sentenza del Tar riguardo alle autorizzazioni che ha consentito la realizzazione della base americana di Niscemi, il cosiddetto Muos. Nel dispositivo dei giudici amministrativi si legge che «Le inadempienze istruttorie denunziate dal Comune di Niscemi integrano incompletezze formali cui non corrisponde, tuttavia, alcuna reale lacuna sostanziale, essendo emerso con sufficiente sicurezza come l’impianto in discussione non generi emissioni illegali né faccia sorgere le altre criticità che erano state ipotizzate dall’Ente». Uno dei nodi attorno al quale si è sviluppato il ricorso è stato la misurazione dei campi elettromagnetici prodotti dalle tre parabole di contrada Ulmo. Le misurazioni si svolsero nello scorso marzo alla presenza di un collegio di verificatori di cui facevano parte anche tre periti di parte. Il collegio ha concluso che le parabole non sono pericolose ma i tecnici di parte hanno da subito contestato l’attendibilità dei dati perché questi erano stati forniti direttamente dal titolare dell’impianto e cioè il governo Usa attraverso l’ambasciata. Su questo punto, i giudici sottolineano che «questi dati non potevano essere acquisiti se non dalla committente e titolare dell´impianto». I periti di parte inoltre hanno denunciato che non tutte le antenne fossero in funzione o a pieno regime durante i rilevamenti.

Sulla decisione gli avvocati difensori Paola Ottaviano e Sebastiano Papandrea, dei comitati No Muos, hanno dichiarato: «Dissentiamo totalmente dalle considerazioni relative alla correttezza del modus operandi dei verificatori e dall´accoglimento da parte del Cga delle loro conclusioni - si legge in una nota - e riteniamo assolutamente scorretta l’interpretazione del principio di precauzione». Inoltre, secondo i legali, la sentenza «riprende interamente la sentenza parziale emessa il 3 settembre 2015, avverso la quale è stato comunque presentato ricorso per revocazione e del quale attendiamo la trattazione».

Le speranze degli attivisti e l´impegno degli avvocati si sposteranno adesso sul processo penale che inizierà a Caltagirone. «Continueremo questa battaglia in tutte le sedi in quanto l’illegittimità e l’abusività di quest’opera, oltre che la sua pericolosità, sono certe, come abbiamo più volte dimostrato», aggiungono. A rimanere in ballo, infine, sarebbe anche l´appello incidentale legato all´inedificabilità assoluta all´interno della sughereta. «Il giudice amministrativo non entra nel merito della questione, lasciandola del tutto aperta e quindi da affrontare in sede penale», concludono i legali.

Domenica 15 il comitato "No Muos" e le associazioni ambientaliste hanno indetto una grande manifestazione a Niscemi, a otto mesi dalla lunga marcia dello scorso anno che aveva richiamato nella cittadina migliaia di persone.