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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 783
RAGUSA - 21/04/2016
Attualità - Sicurezza e condizioni igienico sanitarie carenti nelle strutture ospedaliere?

Ispezione negli ospedali dell´Asp 7 di Ragusa chiesta dalla Cgil all´assessorato regionale alla salute. Denunciate delle situazioni di rischio

Lettera circostanziata del segretario generale della Cgil Giovanni Avola Foto Corrierediragusa.it

Sicurezza e condizioni igienico sanitarie carenti nelle strutture ospedaliere secondo la Cgil. Alcuni operatori hanno sollevato dubbi, alla luce delle permanenti criticità, in padiglioni, uffici e servizi tanto che la Cgil ha fatto sue le preoccupazioni di quanti sono in prima fila nei vari servizi. Non a caso il sindacato ha chiesto all´assessore regionale alla Salute un´ispezione immediata nell´Asp 7 di Ragusa per verificare la sicurezza per il personale che manca di dispositivi di protezione individuale. Il sindacato denuncia anche altre situazioni di rischio come il problema della potabilizzazione dell´acqua nel nuovo padiglione di Geriatria e Medicina, al Dipartimento Salute Mentale e all´Hospice dell´Ospedale Maggiore di Modica nonché la questione riguardante l´unità trattamento aria dell´Ortopedia collocata non a debita distanza da fonti inquinanti, quali parcheggi, strade e persino lo scarico del gruppo elettrogeno. Nel dettaglio, il primo interrogativo che viene posto dal sindacato riguarda la manutenzione degli impianti termici e di condizionamento dell’aria, alcuni dei quali non risultano essere stati sottoposti a collaudo. Scrive il sindacato in una lettera circostanziata a firma del segretario generale Giovanni Avola (foto): "Nel nuovo padiglione, in Geriatria e Medicina, al Dsm e all´Hospice dell´Ospedale Maggiore di Modica, c´è grande allarme per l´acqua che non sempre è incolore, insapore ed inodore e si sa che il mancato o cattivo trattamento può causare la presenza di agenti biologici tra cui la legionella. Ci si chiede: ma i prelievi mensili e i controlli periodici sono sempre attendibili? Chi li dispone? Chi li esegue? Perchè il recente shock termico (cioè innalzamento della temperatura dell´acqua a 70° per debellare la presenza di batteri) avvenuto nel reparto di Rianimazione è stato disposto dall´ufficio tecnico all´insaputa della Direzione Sanitaria, unico soggetto competente?»

C’è inoltre il caso delle nuove sale operatorie la cui unità di trattamento dell’aria non è stata installata a debita distanza da fonti inquinanti. Eppure, rileva il sindacato ci sono figure deputate alla vigilanza e alla sicurezza che finora non hanno sollevato alcuna eccezione. Questi e altri casi riguardanti il difficile e complesso tema della sicurezza e delle garanzie igienico sanitarie, a partire dalla carenza cronica degli ausiliari, causa primaria di un aumento del rischio infettivologico - conclude la nota della Cgil - sono da tempo oggetto di sollecitazione e di richieste di intervento con esiti, almeno finora, non positivi tanto da indurre la Cgil a chiedere un’ispezione di funzionari dell’Assessorato regionale perché personale e utenza siano tutelati".