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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 850
RAGUSA - 21/04/2016
Attualità - Gara prevista per il 27 aprile

Asilo nido non sicuro: lavori per 86 mila euro

Sulla vicenda era intervenuto "Laboratorio 2.0" Foto Corrierediragusa.it

Il 27 aprile è prevista la gara per l’affidamento dei lavori all’interno dell’asilo nido ex Onmi di via Carducci. Un intervento per il quale sono stati stanziati 86 mila euro messi a base d’asta. L’amministrazione comunale ha predisposto un progetto di messa in sicurezza della struttura dopo le segnalazioni da parte di alcuni genitori. Il terremoto del mese di febbraio, infatti, aveva messo in luce alcune crepe, probabilmente preesistenti, che andavano risistemate. Un faccia a faccia tra genitori, tecnici e amministratori e la decisione di intervenire in tempi celeri per garantire le condizioni di sicurezza. Avviata la procedura, con il necessario progetto e i calcoli, è stata inviata alle ditte la lettera per la partecipazione al cottimo. Le offerte potranno essere presentate entro il 26 aprile.

LA NOTA DI "LABORATORIO 2.0"
«L´amministrazione Piccitto ha costretto le mamme dei bambini che frequentano l´Asilo nido ex Onmi di via Carducci a una grave forma di protesta: la sospensione del pagamento delle rette, già da aprile, perché i loro figli rischiano quotidianamente a causa dei controsoffitti danneggiati, scoperti dopo il terremoto dello scorso 8 febbraio e non ancora riparati». Lo denunciano il portavoce del Laboratorio politico 2.0, Sonia Migliore, e il consigliere Manuela Nicita (da dx nella foto), che hanno incontrato i genitori ascoltandone le lamentele. «Andando per ordine – spiegano – dopo il terremoto di cui sopra, le maestre hanno notato alcune crepe nei controsoffitti e in prossimità di alcune aperture all´esterno della struttura. Giustamente allarmate hanno segnalato la cosa alla Protezione Civile che, in un sopralluogo, ha constatato la presenza di danni all´edificio, probabilmente antecedenti all´evento sismico e per cause diverse da questa, che comunque metterebbero a repentaglio l´incolumità dei bambini. Dieci giorni dopo i genitori hanno incontrato il sindaco che ha disposto ulteriori controlli in seguito ai quali annunciava che i si sarebbero eseguiti dei lavori di ripristino urgenti, anticipando anche l´idea di trasferire temporaneamente l´asilo in una sede più sicura. Era il 19 febbraio.

Per farla breve - proseguomo Migliore e Nicita - dopo altre verifiche e incontri, anche con l´ex assessore Salvatore Martorana (che nel frattempo assicurava che i fondi necessari erano stati trovati e che i lavori si sarebbero realizzati durante le vacanze pasquali) non è cambiato assolutamente nulla. E da oltre due mesi quei bambini sono continuamente a rischio».

«Diffidiamo il sindaco ad adempiere ai propri obblighi per garantire la sicurezza e la salute dei nostri concittadini perché – concludono Sonia Migliore e Manuela Nicita – temiamo che troppo spesso, Piccitto, impegnandosi in operazioni di autopromozione, dimentichi quali sono i suoi doveri: che senso ha presenziare alle cerimonie per la donazione di lavagne multimediali nelle scuole mentre il soffitto di un asilo rischia di cadere? Per noi si tratta solo di totale inadeguatezza amministrativa».