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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 967
RAGUSA - 18/04/2016
Attualità - La percentuale dei votanti si è fermata appena al 32%

Senza quorum referendum trivelle

In Sicilia ha votato solo il 28,4% degli aventi diritto, ben 4 punti in meno rispetto al dato nazionale Foto Corrierediragusa.it

Il quorum non è stato superato. La percentuale dei votanti si è fermata appena al 32 per cento, quasi venti punti di percentuale sotto la soglia richiesta per dichiarare valido il referendum sulle trivelle. Ha vinto il sì con l’83 per cento contro il 16 del No ma è una vittoria che non rileva perché il referendum non è valido e tutto resta come prima. Il mancato raggiungimento del quorum lascia spazio all´estrazione di petrolio in mare. Gli impianti già attivi all´interno delle 12 miglia potranno continuare la loro attività e le società che hanno ottenuto i permessi potranno attivare altri pozzi e soprattutto non avranno scadenza di sorta. La consultazione referendaria, costata, 300 milioni, non ha infiammato, tutt’altro, i cuori degli italiani. Meno che mai gli elettori delle regioni più coinvolte dalla presenza delle trivelle al largo delle loro coste. Solo in Basilicata e Puglia si è registrata una percentuale più alta, poco piu´ del 50 per cento e 41 per cento, rispetto alla media nazionale ma in Sicilia ha votato solo il 28,4 per cento, ben quattro punti in meno rispetto al dato nazionale. Ed inoltre proprio Gela e Pozzallo, i comuni al largo delle cui coste sono presenti le piattaforme Eni, gli elettori sono stati in percentuale ancora più bassa. E’ probabilmente passato, in Sicilia, come altrove, la paura della perdita dei posti di lavoro, che è stato tra gli altri uno dei temi della campagna referendaria. In un paese in cui resta bassa la percentuale dei votati anche per politiche ed amministrative, con il cosiddetto partito del non voto che ha toccato anche punte del 30 per cento, era veramente difficile che un referendum così tecnico sulle trivelle potesse mobilitare il corpo elettorale. Così è stato, ma il dato dei votanti ha deluso anche il fronte del Sì che puntava ad una risposta ben più corposa, e non un deludente 30 per cento.

In Sicilia il territorio dove si è votato di più è stato Trapani con il 33,6 per cento, fanalino di coda Siracusa che divide il non invidiabile primato con Agrigento e Caltanissetta. Sciacca è l´unico comune che è riuscito a superare il quorum, 53 per cento.

Nei dodici comuni iblei ha votato il 29,51 per cento. I comuni con la piu alta percentuale sono Modica, 33,81 e Ispica, 33,80. Pozzallo buon ultimo con il 21,53. Il capoluogo al 29,61.