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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:23 - Lettori online 1016
RAGUSA - 18/04/2016
Attualità - I cittadini pagheranno un conto salatissimo

Dal 2017 canone idrico aumenta del 40%

Il sindaco vuole tagliare le utenze idriche a tutti gli uffici territoriali della Regione e dello Stato Foto Corrierediragusa.it

Tempi duri, anzi durissimi. Dal prossimo anno il canone idrico aumenterà del 40 per cento perché il comune deve incassare il costo totale del servizio erogato. La bolletta idrica infatti passerà dai quasi cinque milioni di quest’anno versati dai contribuenti a nove milioni, un salto sostanzioso imposto dalla legge sul federalismo fiscale che di fatto vieta agli enti locali di sostenere in compartecipazione con risorse dei propri bilanci i costi del servizio. Per un comune che oltre al costo del prelevamento dell’acqua dai pozzi la deve immettere con impianti di sollevamento nella rete idrica con alti oneri per l’energia elettrica i costi diventano esorbitanti. Se a questo si somma ancora che il 60 per cento dell’acqua immessa in rete si perde a causa di condutture fatiscenti e inadeguate lo spreco emerge in modo evidente ed il carico della bolletta per il cittadino diventa insopportabile. Ragusa è stata la prima città a lanciare l’allarme al seguito delle norme che saranno introdotte per gli enti locali per i quali si prevedono multe milionarie se i costi del servizio idrico non vengono ripianati del tutto con i tributi dei cittadini ma la situazione diventa tragica anche per altri comuni che per il momento hanno preferito soprassedere.

Il sindaco Federico Piccitto vuole cercare una via d’uscita e per il momento ha lanciato l’allarme chiedendo alla Regione e allo Stato misure straordinarie, ovvero soldi, per sostenere il costo del servizio. Il sindaco ha anche lanciato una sfida perché se entro un mese non otterrà una risposta concreta taglierà le utenze idriche a tutti gli uffici territoriali della Regione e dello Stato: Agenzia delle Entrate, Asp, Riscossione Sicilia, e chi ne ha più ne metta. Gli uffici non saranno tuttavia lasciati a secco ma riforniti solo con autobotti con tutti i disagi del caso. «E’ una protesta forte –ha detto il sindaco - chiediamo una proroga di questo provvedimento assurdo del federalismo fiscale». Il sindaco ha anche ricordato che l’amministrazione ha previsto un intervento sulla vetusta rete idrica per cinque milioni ma gli effetti positivi potranno verificarsi solo a lavori conclusi e quindi ci vorrà ancora del tempo. Per il momento l’unica certezza è che i cittadini pagheranno un conto salatissimo.