Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:52 - Lettori online 769
RAGUSA - 02/04/2016
Attualità - Manifestazione di piazza in difesa delle pensioni

Sindacati: "La legge Fornero è cattiva"

Cgil, Cisl, Uil hanno suonato (meglio tardi che mai) il primo squillo di tromba Foto Corrierediragusa.it

«La legge Fornero è cattiva perché ha creato diseguaglianze e sofferenze. E’ stata fatta per fare cassa e dare così una risposta alle imposizioni che l’Europa ha dettato al nostro Paese». Questo il giudizio che Mimma Argurio, segretaria regionale della Cgil Sicilia, in nome di Cgil, Cisl, Uil, ha fornito nell’intervento conclusivo alla mobilitazione nazionale, che si è tenuta anche a Ragusa, in piazza Matteotti, così come negli altri capoluoghi siciliani, che le confederazioni sindacali hanno promosso contro il discutibile e catastrofico sistema pensionistico disciplinato dalla Legge Fornero. Gli interventi si sono susseguiti al cospetto di una piazza non affollatissima, e ciò costituisce la cartina di tornasole della crescente disaffezione e della fiducia calante della gente nei sindacati. Una delegazione di sindacalisti, guidata da Giovanni Avola, segretario generale della Cgil di Ragusa, la già citata Mimma Argurio, Cettina Raniolo, segretaria provinciale della Cisl Ragusa Siracusa, e Giorgio Bandiera, segretario generale aggiunto della Uil, del comprensorio Ragusa, Siracusa e Gela, è stata poi ricevuta dal prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi. Al prefetto è stato consegnato un documento che ricalca in sintesi la vertenza in atto dove si invoca una flessibilità in uscita per tutti, il riconoscimento del lavoro usurante a categorie di lavoratori a cui non è stato ancora riconosciuto, alla sufficienza di 62 anni o di 41 anni di contribuzione per andare in pensione e soprattutto un ingiustificabile aumento delle stesse che oggi sono al di là dal garantire un livello di sopravvivenza.

La mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil di Ragusa ha nei fatti aperto la fase vertenziale forte del sindacato in Sicilia che ha già messo in cantiere una grande manifestazione, per il lavoro e l’occupazione, il 7 maggio a Palermo e contro il Governo Crocetta. Gli interventi sono stati aperti da Cettina Raniolo che ha contestato la legge Fornero «per le diseguaglianze che ha creato producendo esodati, persone senza lavoro e senza che gli si sia riconosciuto il diritto alla pensione pur in presenza di contribuzione, e soprattutto non inserendo nei lavori usuranti l’edilizia e la categorie delle maestre d’asilo e della materne che non possono continuare a lavorare sino a 67 anni di età. Una vera ingiustizia a cui bisogna porre immediato rimedio».

«Il problema della riforma della Fornero non è solo dei pensionati - afferma Giorgio Bandiera - ma di tutti perché se non si va in pensione a 62 anni o con 41 anni di contributi oggi non ci sono più le condizioni per determinare lavoro per i giovani che rimangono condannati ad una precarietà, soprattutto nella pubblica amministrazione, senza soluzione di stabilizzazione. Quindi riforma delle pensioni uguale lavoro. In questo modo si potranno garantire anche le future pensioni. La verità che questo Governo non ascolta i lavoratori perché ha deciso di non avere confronti con il sindacato. Necessario un punto di svolta in questo atteggiamento e Cgil,Cisl,Uil faranno di tutto per modificarlo».

E´ bene ricordare che il 67% delle pensioni liquidate nel territorio ragusano oscilla tra i 450 e i 680 euro. Una miseria che non consente agli anziani di potersi curare dovendo di convesso pagare solo salate tasse». E’ il sistema che va cambiato e in Sicilia Cgil, Cisl, Uil hanno suonato (meglio tardi che mai) il primo squillo di tromba.