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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1051
RAGUSA - 01/04/2016
Attualità - Il "restauro" della Montagnola ha scatenato polemiche

"Quelle basole proprio non vanno"

Molte le perplessità sollevate nel documento dell’opposizione. Il comune risponde Foto Corrierediragusa.it

"Le "basole" che sono state utilizzate per il rifacimento (e non di certo il restauro), della scalinata della Montagnola dei Giardini iblei (nella foto prima e dopo i lavori), sono elemento spurio e abusivo, e stravolgono l´intera idea progettuale attorno a cui è stato improntato l´intero intervento di riqualificazione dei giardini stessi": è questa l´opinione espressa dal Laboratorio politico 2.0 in una nota. "Un intervento - si continua a leggere - che stride anche con l´obiettivo di base che era quello di riconsegnare ai luoghi la memoria del loro antico ruolo. In tutti gli atti esaminati (determine dirigenziali n. 762/2010 e n. 585/2015 di approvazione, rispettivamente dei progetti definitivo ed esecutivo) si parla di "effettuare la scarificazione della pavimentazione e la successiva ripavimentazione con l´impiego di un conglomerato per pavimentazione stradale realizzato con legante neutro". Per la Montagnola si "prevedeva la pavimentazione in ciottoli". Mentre nei verbali della commissione Centri storici, del 22.10.2009 e del 02.12.2010, si proponeva di usare per la pavimentazione, asfalto freddo colorato in pasta". E dunque, da dove vengono fuori le "basole" che sono state utilizzate? Chi ha deciso di metterle in opera, sovvertendo ogni decisione del progetto originario e ogni logica di restauro? Abbiamo già interloquito con la Sovrintendenza e - prosegue Laboratorio politico 2.0 - se da un lato comprendiamo il problema della sicurezza, dall´altro riteniamo inaccettabile che l´intervento posto in essere nella scalinata, possa rimanere nello stato attuale, così "abbagliante" e scollegato dalla memoria dei luoghi.

Diffidiamo l´Amministrazione comunale dal procedere in questo senso e la invitiamo a modificare l´impatto architettonico e storico determinato dalla posa in opera delle bianche, fredde e impersonali "basole" applicate, trovando una soluzione consona - conclude la nota - ad un prezioso bene patrimonio dell´ Unesco".

"GLI INTERVENTI NON SONO ANCORA COMPLETI"
In riferimento alle polemiche scaturire dalla esecuzione dei lavori nelle scalette della «Montagnala», all´interno dei Giardini Iblei, il dirigente del Settore Programmazione opere pubbliche Michele Scarpulla precisa quanto segue: «In via preliminare il progetto che si sta eseguendo ha l´obiettivo, tra l´altro, di garantire un requisito minimo di sicurezza delle scalette per l´accesso alla «Montagnola» in atto costituite da massi informe semplicemente incassati nella terra naturale. Pertanto in fase progettuale è stato previsto il rifacimento della stessa con materiale lapideo, soluzione approvata dalla Commissione centri storici e dalla Soprintendenza ai beni culturali. In atto l´intervento è ancora incompleto in quanto si dovrà procedere, oltre alla collocazione degli elementi lapidei, così come concordato con la Soprintendenza in corso d´opera, all´irruvidimento mediante picconatura e ad attuare un processo di invecchiamento mediante l´utilizzo di ossidi naturali al fine di mitigarne l´impatto con l´ambiente circostante. Sarà altresì collocata una ringhiera di protezione in ferro - conclude Scarpulla - della stessa tipologia di quelle già esistenti nel giardino».