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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1098
RAGUSA - 31/03/2016
Attualità - Concessi 30 di giorni di tempo

Regione Siciliana messa in mora

Per "la mancata emanazione dei decreti attuativi alla legge di istituzione dei Liberi Consorzi Comunali" Foto Corrierediragusa.it

I 330 dipendenti dell´ex Provincia di Ragusa hanno notificato un "atto di diffida e messa in mora" al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta, e agli assessori alle Autonomie locali, Luisa Lantieri, e all´Economia, Alessandro Baccei, per "la mancata emanazione dei decreti attuativi alla legge di istituzione dei Liberi Consorzi Comunali approvata lo scorso mese di luglio". "L´inerzia da parte dei competenti Organi regionali - si legge nella diffida - è fonte di grave nocumento per i dipendenti dell´ex provincia di Ragusa, visto che l´Ente non vede assicurate le risorse necessarie ad assolvere le funzioni e i compiti cui istituzionalmente è tenuto per come prescrive la legge, ledendo la dignità lavorativa, personale e sociale dei lavoratori e compromettendone il futuro occupazionale e retributivo". I dipendenti danno trenta di giorni di tempo ai rappresentanti della Regione siciliana per l´emanazione dei provvedimenti discendenti dalla legge di istituzione dei Liberi Consorzi Comunali prima di adire l´autorità giudiziaria.

Intanto, il segretario regionale della Uil, Claudio Barone, tuona: "Se i lavoratori delle ex Province resteranno in mezzo alla strada senza stipendio dovranno ringraziare i nostri parlamentari regionali che hanno approvato una legge di riforma contraria agli indirizzi della Corte costituzionale. Con questo atteggiamento pervicace, motivato non da un´incredibile difesa dei valori dell´autonomia regionale ma da giochini politici - aggiunge - rischiamo che il Governo nazionale, ancora una volta, blocchi i fondi e mantenga i tagli. E con un bilancio regionale già disastrato sarà davvero impossibile recuperare queste risorse. I circa seimila lavoratori delle ex Province non potranno andare in mobilità verso gli Enti locali, già sovraccarichi di Lsu che questa politica non riesce a stabilizzare. E´ drammatico il clima di totale irresponsabilità e indifferenza per i problemi dei siciliani. Per questo - conclude Barone - confermiamo a pieno le iniziative di mobilitazione contro questo immobilismo colpevole".

Nella foto palazzo di viale del Fante, già sede della ex provincia regionale di Ragusa