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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 918
RAGUSA - 27/08/2008
Attualità - Ragusa - Un vero incubo per i genitori, alle prese con mille spese

Riapre la scuola e si ripresenta il tormentone del caro libri

Previsti aumenti dal 20 al 40%. Un autentico salasso Foto Corrierediragusa.it

Tegola in arrivo per migliaia di famiglie: l’ulteriore rincaro dei libri di testo per gli studenti delle scuole medie e delle scuole superiori.

Non bastano l´Antitrust e i tetti limite del Ministero: sette scuole su dieci per il biennio superiore sfiorano i budget stabiliti. E i libri per le scuole medie costeranno il 20% in più rispetto al tetto previsto dai decreti ministeriali. Ma alcune famiglie dovranno spendere addirittura il 30-40% in più rispetto al 2007.

E´ la denuncia del Dipartimento Junior del Movimento difesa del cittadino, che alle porte di settembre ha presentato l´indagine annuale sui costi dei testi per medie e superiori in quattro città italiane: Milano, Bologna, Roma e Palermo. "Abbiamo calcolato una spesa media di mille 500 euro per i 5 anni di un liceo classico e di 835 euro per un professionale" spiega Silvia Landi di Adiconsum. Previsioni che più o meno coincidono con la ricerca del Movimento difesa del Cittadino. E da oggi, la Guardia di finanza ha avviato i controlli a tappeto nelle librerie di otto città per verificare l´adeguamento dei prezzi alle disposizioni dell´Antitrust.

I rincari per le scuole medie. Il caro-libri peserà anche sulle scuole medie. Nelle secondarie inferiori pubbliche di Milano, Bologna, Roma e Palermo, nel 2008 tutte le scuole campione sfondano il tetto ministeriale di spesa, con aumenti dal 10% al 20%. Anche per le superiori dal dossier emerge il dato che la maggior parte delle scuole - oltre il 50% - non è riuscita ad adeguare per tempo ai tetti di spesa ministeriale il costo complessivo dei testi in adozione. Sono, comunque, da segnalare dei miglioramenti rispetto allo scorso anno: in alcune scuole superiori a Palermo e Milano sono stati ampiamente rispettati i budget nei limiti prefissati dal ministero. Mentre permangono i casi eclatanti, come a Roma, dove a molti genitori capiterà di dover accantonare, per il quinquennio al liceo classico del proprio figlio, ben duemila 100 euro, oltre 600 euro sopra il tetto stabilito dal ministero.

Si potrebbe anche discutere sul fatto che il 50% delle scuole non è riuscito ad adeguarsi per tempo. Ma probabilmente sarebbe giusto ricordare che il problema del caro libri, ed i relativi tetti ministeriali, non sono certo un’invenzione dell’ultima ora.